di Marta Luca

Il linguaggio abilita comportamenti efficaci. Le azioni fanno la differenza se accompagnate dalle parole giuste. Quante volte una parola detta senza pensare ci ha ferito? In quali occasioni, al lavoro o in altri ambienti, abbiamo scherzato non consapevoli di offendere qualcuno? Il rischio è quello di pensare “non mi è mai capitato” oppure “nella nostra azienda non succede”. Gli unconscious bias, però, sono pronti ad agire sempre e nelle organizzazioni possono avere un impatto ancor più rilevante.

In Snam Il linguaggio è uno dei temi a cui abbiamo attribuito, da subito, importanza fondamentale nell’affrontare le tematiche legate a diversità e inclusione. Nel 2020 tutti i People Manager dell’azienda sono stati coinvolti in una formazione dedicata all’importanza di adottare un linguaggio inclusivo. Anche i membri dell’Inclusion team, creato con l’obiettivo di sensibilizzare l’intera azienda su questa tematica, hanno da subito riconosciuto i rischi legati agli unconscious bias, con l’obiettivo di trasformarli in opportunità. Lo scorso marzo abbiamo coinvolto i 35 membri del team nel kick off del progetto #Snam4Diversity, energia che include. I team member, il più rappresentativi possibile delle tante diversità aziendali, si sono impegnati nel promuovere e diffondere la cultura della diversità e delle pari opportunità, creando un ambiente di lavoro che valorizzi tutti.

Il percorso dell’Inclusion team ha permesso a tutti di rivivere la propria esperienza professionale, portando ciascuno a chiedersi quali parole o espressioni ci avessero offeso o quali, da noi utilizzate, non avessero rispettato un/una collega. Ne è nata una riflessione corale che ha portato all’idea del “Manifesto del linguaggio inclusivo” di Snam. Un punto di riferimento per creare, anche grazie al linguaggio, relazioni professionali basate sul rispetto reciproco e che includano ogni persona. Come? Scegliendo parole che rispettino le identità, le condizioni, le appartenenze, gli orientamenti e le culture. L’obiettivo è evitare stereotipi, cliché, allusioni e tutto ciò che possa offendere o sminuire gli altri, la loro vita personale e professionale.

I cinque spunti su cui il manifesto invita a riflettere coprono aspetti del linguaggio molto importanti: la scelta delle parole, il rispetto dei tempi dell’altro, il valore del rimanere in ascolto. Abbiamo volutamente scelto di non numerarli per non creare l’effetto “top list”, preservando l’importanza che i punti hanno nel loro insieme: accorcia le distanze; pensa a chi ti ascolta; mettiti in gioco; dai spazio agli altri; riconosci il valore del silenzio. Presentato internamente, a novembre, con lo scopo di diventare riferimento quotidiano, è stato molto apprezzato dai colleghi. Da subito, lo abbiamo condiviso sui canali di comunicazione esterna affinché il ponte dell’inclusione ci collegasse ad altre aziende interessate a intraprendere un simile percorso.

Lo “sforzo culturale” di Snam si inquadra in un impegno più ampio nell’agenda ESG (Environmental, Social and Governance) che pone ai primi punti proprio le pari opportunità e la gender equality, criterio che oggi guida l’azienda con riferimento sia alla composizione dei propri organi sociali sia alle politiche HR. In questo ambito, Snam ha sviluppato la Diversity Recruiting Policy, volta a creare una metodologia standardizzata e inclusiva del processo di selezione e a garantire pari opportunità in ogni fase del processo. La performance dell’azienda nella gender equality è misurata e collegata al piano di incentivazione di lungo termine, con obiettivi legati alla presenza femminile nel management. Al momento, le donne rappresentano il 33% delle nuove assunzioni non solo in ruoli di “staff”, ma anche nelle attività di Operations sul territorio, tradizionalmente a prevalenza maschile nel settore energetico. Nel leadership team di Snam, a diretto riporto dell’Amministratore delegato, sono oggi presenti quattro donne su tredici.

Un altro ambito di intervento è quello formativo e a questo proposito, Snam collabora stabilmente con Valore D, prima associazione italiana di imprese che promuove il talento e la leadership femminile, ed è partner di InspirinGirls, la campagna internazionale che punta a rafforzare nelle giovani ragazze la consapevolezza del proprio talento rimuovendo gli stereotipi di genere. Dal 2020 siamo anche soci sostenitori di “Parks, liberi e uguali”, associazione di imprese accomunate dall’obiettivo di promuovere l’inclusione di tutte le persone indipendentemente dal loro orientamento affettivo.

Nell’ambito dell’iniziativa Snam4STEM, inoltre, l’azienda offre l’opportunità a numerose studentesse di partecipare a giornate formative in azienda, contribuendo a incoraggiare lo studio di materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche nella popolazione femminile anche attraverso borse di studio.

A ciò si affiancano numerose iniziative rivolte alla conciliazione vita familiare – lavoro, dallo smart working ai servizi di welfare a sostegno della genitorialità come “Be Parents”, percorso online che si sviluppa sulla piattaforma MAAM, con l’obiettivo di trasferire nel proprio lavoro le numerose competenze che si apprendono crescendo un bambino/una bambina. Snam si è inoltre impegnata nell’ambito della propria Policy D&I a promuovere con cadenza annuale una giornata di formazione/educazione per i figli dei dipendenti, con particolare attenzione alla lotta contro ogni forma di discriminazione razziale e sessuale.

Tutte queste iniziative sono valse a Snam, nel 2020, l’ammissione nel Gender Equality Index Global di Bloomberg, riconoscimento che si è aggiunto a quelli già ricevuti da Thomson Reuters ed Equileap con l’inserimento in analoghi indici legati all’impegno sui temi Diversity & Inclusion.

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