TUTT* A BORDO! – Comunicazione inclusiva in Costa Crociere

di Stéphane Codeluppi

Con una composizione di oltre 20.000 dipendenti provenienti da 70 paesi e 5 continenti il gruppo Costa considera da sempre come una delle maggiori ricchezze il proprio capitale umano, depositario delle “competenze core” aziendali, reso ancor più prezioso dalla diversità culturale e professionale che lo caratterizza.

L’azienda opera nell’ottica di una gestione rispettosa ed equa del personale, prevedendo percorsi di crescita strutturati per le singole persone e, al contempo, assicurando benessere e inclusione sul posto di lavoro. I valori aziendali W.I.D.E. (Warm Hospitality, Innovation, Diversity, Enrichment), sono integrati nella People Strategy e sono pensati per orientare strategie e comportamenti verso un quadro di riferimento comune e condiviso, a terra e a bordo, per tutti i livelli di responsabilità.

In una realtà aziendale come la nostra, nella quale convivono molteplici professionalità, culture e competenze, la valorizzazione delle diversità è un elemento imprescindibile e strategico. Per questo è necessario creare e mantenere un ambiente che garantisca pari opportunità, sicurezza e libertà di espressione per ognuno, anche attraverso il linguaggio.

Siamo gli unici esseri viventi di questo pianeta capaci di utilizzare uno strumento così evoluto come il linguaggio e questo ci rende unici. Con il linguaggio descriviamo la realtà che ci circonda. Con il linguaggio definiamo chi è più simile a noi e chi lo è meno, chi appartiene alla nostra tribù e chi sono gli altri. Ogni parola è un atto di identità che dice agli altri chi siamo, ogni parola scelta dice qualcosa di noi, di quello che pensiamo e di quello che vogliamo che gli altri vedano di noi. Le parole hanno potere: commuovono, uniscono, scaldano il cuore. Oppure feriscono, offendono, allontanano. Ecco perché è importante avere consapevolezza degli effetti che possono avere. Diventa fondamentale pensare a quello che si vuole realmente esprimere, prendere tempo per capire se si vuole veramente dire quello che si sta dicendo o scrivendo (sono le parole giuste?) e, se non sicuri, fermarsi perché non dire nulla è meglio che dire la cosa sbagliata.

Costa si fa promotrice di comportamenti virtuosi attraverso politiche di indirizzo contro azioni aggressive e lesive della persona con particolare attenzione al corretto utilizzo del linguaggio. La partnership con l’associazione non-profit Parole O_stili e la firma del Manifesto della Comunicazione non Ostile, così come la partecipazione alla stesura degli altri Manifesti creati nel tempo, ci ha visto scendere in campo per promuovere, nei nostri uffici e a bordo delle nostre navi, una comunicazione responsabile e rispettosa, di persona e online. Impegno ribadito con un ulteriore focus sancito dalla nostra procedura aziendale Use of Social Media Policy, la quale rimanda anche ai principi del Manifesto.

In Rete spesso l’aggressività domina tra tweet, post, status e stories.

È vero che i social media sono luoghi virtuali, ma è vero che le persone che lì si incontrano sono reali e che le conseguenze delle comunicazioni sono effettive.

Inoltre, ciò che scriviamo resta e contribuisce a creare la nostra immagine… Per questo oggi, specie in Rete, dobbiamo stare attenti a come usiamo le parole. Il mondo è, ormai, iper-connesso e grazie ai social siamo diventati tutti piccoli “personaggi pubblici” costantemente esposti ed è importante essere consapevoli e responsabili delle parole che scegliamo.

Questo approccio gentile viene insegnato anche ai piccoli crocieristi a bordo della nostra ammiraglia Costa Smeralda grazie ad un’attività ludica pensata e creata in collaborazione con Parole O_stili e ispirata al Gioco dell’Oca. I più piccoli, infatti, possono ripercorrere le tappe del Manifesto della Comunicazione non ostile familiarizzando con le insidie della rete, il corretto utilizzo delle parole e i comportamenti virtuosi da tenere online.

Spread inclusion all around the globe

Author: Redazione