CREATE THE SPACE

UNLIMITED VIEWS – Rubrica di Claudio Guffanti

Create the space so that everybody feels energised everyday.

Questa è la definizione di leadership inclusiva secondo Cecilia Weckstrom, Head of Diversity, Inclusion & People Innovation presso LEGO Group. È una definizione che valorizza l’inclusione nel proprio DNA: il concetto di “space” ci racconta la libertà di poter esprimere in modo autentico la propria leadership; “everybody” sottolinea il valore di diversità e individualità di ciascuno; “energised everyday” riflette la necessità che linguaggio e comportamenti inclusivi siano quotidianamente osservabili. Il “D&I Leaders Global Forum” di Londra del 28 e 29 gennaio scorso ci conferma lo sviluppo di strategie di D&I sempre più integrate nel DNA aziendale – e il focus sulla leadership inclusiva di LEGO ne è un esempio – piuttosto che attivazioni spot di singole funzioni. Se la leadership inclusiva rappresenta una competenza che tutti i dipendenti dovrebbero sviluppare, sono comunque tre le funzioni in azienda maggiormente coinvolte da strategie di Inclusione. 

1. Al nascere delle prime strategie di D&I, la funzione aziendale in prima linea è rappresentata dalle Risorse Umane, sia per individuare talenti diversi da assumere sia per promuovere una cultura inclusiva che permetta la libera e massima espressione di ciascuno.

A raccontarci un caso di successo è – tra le altre – una realtà italiana: BARILLA. Kristen Anderson, Chief Diversity Officer, illustra con orgoglio i passi fatti negli ultimi anni, soprattutto grazie agli ERG’s (Employees Resource Groups) che, dopo un inizio in sordina, hanno in realtà già coinvolto più di 1.000 dipendenti. Questo è avvenuto grazie al supporto di Senior Leader in qualità di sponsor attivamente coinvolti e ad uno sforzo continuo di comunicazione, motivazione e riconoscimento del lavoro svolto e dei traguardi raggiunti. Quindi orgoglio da un lato ma dall’altro grande consapevolezza riguardo alle sfide che ancora si dovranno affrontare. 

2. Se la popolazione interna catalizza la massima attenzione iniziale, è evidente che l’ambiente in cui un’azienda opera può allo stesso modo beneficiare di progetti D&I. Così il Marketing ha cominciato a sviluppare prodotti e servizi sempre più inclusivi per allargare la propria consumer base, ma allo stesso tempo ha visto un’opportunità nel condividere in modo autentico i valori più rilevanti per il target. In quest’ottica, uno spazio importante lo prende IKEA nella sua battaglia contro l’omofobia. Sari Brody – Global Equity, Diversity & Inclusion manager – ci mostra immagini che arrivano dal 1994, le prime a rappresentare una coppia omosessuale in una casa IKEA, trasmesse in TV inizialmente solo a New York e Filadelfia e rigorosamente dopo le 10pm, in quanto prima vigeva il cosiddetto “family hour programming”. Le battaglie in Polonia, Romania, Russia raccontano l’impegno di un brand che vuole strigliare – se non provocare – una società lenta e a volte ostile verso il riconoscimento dei diritti LGBT+. 

3. Un’ ulteriore leva competitiva sta nella pluralità di fornitori di cui ci si serve. Non sappiamo da chi potrà arrivare l’idea disruptive che cambierà le sorti di un’azienda. Potrebbe arrivare da un fornitore multinazionale così come da un freelance. Ecco che quindi le aziende cominciano a investire e a riferirsi a fornitori non comuni, spesso mancanti di alcune caratteristiche necessarie per passare uno screening standard, ma con l’opportunità di portare in azienda una importante diversità di idee. Ce lo racconta Mark Lomas, Head of Equality, Diversity & Inclusion di HIGH SPEED TWO (HS2). Con uno step ulteriore: illustra come grandi aziende possano essere traino per piccole realtà affinché queste ultime attivino policy di Diversità e Inclusione, se non vogliono essere escluse a priori da determinate gare. Quindi HS2 non solo attinge da un bacino diverso di fornitori, ma ne richiede il commitment a sviluppare e certificare politiche di D&I. Congrats!

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VI, MARZO 2020 ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VI, MARZO 2020

Spread inclusion all around the globe

Author: Redazione