Rose Cartolari

Domanda da un milione di dollari. Perché un’azienda dovrebbe investire in qualcosa di cui non vedrà il risultato – se non a lungo termine – che implica parecchia fatica, richiede cambiamenti collettivi e personali e che apparentemente non ha nulla a che vedere con il proprio business?

– Because the world is changing at such a rapid pace, and uncertainty and instability are now part of the business landscape. Today company leaders need to be able to do two things. One: manage and maximize profits and results today. Two: create a sustainable and viable future for the long term. It’s no longer an option to do one or the other. We have to do both. The only way we can make sure we can innovate for the future, grow in the future, find ideas in the future is to create a pipeline of talents and ideas that are able to envision different types of future scenarios and come up with solutions that may fit those potential developments. And sowe need to have a diverse workforce. Then…- aggiunge Rose con un sorriso – if they also want to have a positive impact to the world, because is the right thing to do…no one will complain -.

È il 2 di aprile e finalmente c’è il sole. Un sole poco convinto, schiacciato in mezzo a una settimana di pioggia. Lascio borsa e registratore su un tavolo all’esterno del piccolo locale monzese dove Rose ha dato appuntamento e mi dirigo verso la cassa.

Mi avvicino ma con la coda dell’occhio noto una vetrina laterale, così cambio direzione. Abituata a vedere cornetti e brioches resto letteralmente a bocca aperta davanti all’esplosione di dolci esposta: pancake, waffle, donut, muffin, cookie, brownie, cheesecake, cupcake… insomma: american sweets.

– Ma tu non sei americana, dico bene? – domando a Rose, che mi ha raggiunta e fissa la vetrina sorridendo.

– No, non esattamente… –  

La storia di Rose è insieme singolare e ordinaria, come la storia di ciascuno.

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Author: administer

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