State Street – Pronti al cambiamento

A cura della Redazione

Gi√† prima della pandemia causata dal Covid-19, il work-life balance era un tema caro a State Street e al management. Le nostre policy, applicate globalmente, permettono ai dipendenti di gestire e coordinare al meglio la vita privata e quella professionale, nel pieno rispetto delle esigenze operative e di Business. Il nostro contratto integrativo aziendale prevede, inoltre, che vengano concordati – compatibilmente con le esigenze aziendali – permessi e forme di lavoro flessibile che consentano ai/alle dipendenti di meglio conciliare i numerosi impegni tipici della sfera della vita privata. L’attenzione al work-life balance √® diventata ancora pi√Ļ rilevante durante l’emergenza sanitaria, che ci ha spinto a trovare modalit√† aggiuntive per migliorare la vita delle nostre persone. 


E‚Äô opportuno evidenziare che nel sistema finanziario mondiale State Street ricopre un ruolo importante. Infatti, essendo identificata come una¬†istituzione di¬†rilevanza sistemica globale, una cosiddetta G-SIFIs (Global Systematically Important Financial Institutions), State Street sia per il¬†tipo di attivit√† che svolge e la¬†clientela che serve, da tempo ha investito in un solido piano di continuit√† operativa che permette la prosecuzione¬†delle attivit√† lavorative anche durante¬†momenti di grave crisi come quella generata da Covid-19. I nostri colleghi erano gi√† dotati degli strumenti¬†adeguati atti a permettere il collegamento da remoto¬†per l‚Äôabilitazione al lavoro agile. Un intenso lavoro di preparazione ci ha permesso di essere¬†pronti e ben attrezzati per affrontare un‚Äôemergenza di questo tipo;¬†la portata globale della crisi sanitaria e la rapidit√† della diffusione del patogeno¬†hanno messo alla prova il nostro modello globale e la nostra struttura i quali¬†hanno dimostrato di ben rispondere alle esigenze dei nostri clienti e¬†del sistema finanziario. A livello pratico, per noi l‚Äôattivazione del piano di emergenza √®¬†equivalsa ad estendere rapidamente l‚Äôaccesso digitale alla¬†maggioranza della popolazione e, in pochi giorni dai primi casi rilevati in Lombardia e Veneto, la quasi¬†totalit√† delle persone √® stata messa in¬†condizione di operare da remoto. Processi e ingranaggi hanno continuato ad operare come se tutto fosse normale. Il¬†nostro modello operativo¬†globale ci ha permesso di ridistribuire parti del processo fra varie aree macro- geografiche coperte da presenza operativa, dove¬†l’attivit√† lo¬†consentiva. In sintesi, per noi il lavoro agile √® uno strumento di continuit√† lavorativa oltre che sinonimo di work-life-balance.¬†


Il cambiamento pi√Ļ grosso che ci ha investito √® l’assenza di interazione personale a cui eravamo abituati. Le nostre persone sono s√¨ avvezze ad una modalit√† lavorativa ‚Äúnon in presenza‚ÄĚ, ma il numero di colleghe e colleghi che, prima del lock-down, lavorava da casa nello stesso momento era certamente minimo se confrontato ad oggi. L‚Äôadozione della modalit√† smart-working √® stata una scelta obbligata per tutelare la salute delle nostre persone e dei loro cari, e abituarsi a lavorare distanziati √® importante per la tutela della salute di tutti. Per aiutare i nostri colleghi nel gestire al meglio questa nuova realt√† √® stato importante attivare iniziative per colmare l‚Äôassenza dell‚Äôinterazione di persona. Uno dei primi e principali obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere in poco tempo √® stato appunto quello di aiutare i colleghi nella gestione della lontananza fisica; e ci siamo sforzati di farlo attraverso l‚Äôintroduzione di una serie di iniziative mirate a sentirci vicini e solidali. Per citarne alcune: conference call giornaliere tra manager e team; c.d. Town Hall con tutta la forza lavoro per condividere le azioni intraprese a protezione della salute dei colleghi e gli sviluppi dei vari aspetti del business; comunicazioni istituzionali, per condividere indicazioni sul piano di continuit√† operativa; nuovi strumenti di comunicazione e maggiore uso dei social interni; creazione di piattaforme virtuali su cui condividere esperienze ed organizzare eventi di socializzazione ed inclusione al fine di mantenere vivo il senso di comunit√† che √® un elemento importante della nostra cultura aziendale; revisione del programma di iniziative di Inclusion & Diversity per creare una nuova modalit√† di inclusione remota. 
Parlando del nostro piano di continuit√† operativa, esso viene regolarmente testato e rivisto verificandone l‚Äôefficacia. Covid-19 ha rappresentato un momento di test reale a cui l‚Äôazienda ha saputo far fronte grazie alla pianificazione e alla preparazione dei nostri colleghi permettendoci di gestire una situazione anomala come quella che stiamo vivendo. La collaborazione di tutti √® stata, e lo √® tutt‚Äôora, fondamentale affinch√© la vita aziendale potesse proseguire senza interruzioni. 


State Street è una realtà in continua evoluzione; siamo chiamati ad affrontare sfide per restare al passo coi tempi e per cogliere le opportunità che mercato e clienti ci offrono. E la coesione tra i dipendenti è basilare affinché la banca possa adeguatamente rispondere a tali sfide. I mesi primaverili ed estivi del 2020 ci hanno permesso di raccogliere e vivere un bagaglio di esperienze uniche e di irripetibili emozioni creati anche dagli eventi organizzati in pieno lock-down, che hanno coinvolto sia i dipendenti che i/le rispettivi/e figli/e e resteranno a lungo nei nostri ricordi. Rimanendo in tema di generazione e supporto del bisogno di coesione tra dipendenti, abbiamo dato vita a progetti ed iniziative che coinvolgano tutta la popolazione aziendale. Facendo leva sulle esperienze vissute durante la crisi Covid-19, intendiamo creare nuovi strumenti per costruire una nuova normalità di lavoro insieme. Il programma Way to New Normality, partito agli inizi dell’estate 2020, è un percorso mirato a raccogliere, e successivamente condividere, vari punti di vista ed esperienze vissute dei nostri dipendenti con l’ambizione di introdurre azioni mirate a identificare un nuovo modo di lavorare per meglio affrontare le sfide future. I nostri valori Stronger Together e Global Force, Local Citizen sono alla base di questa iniziativa che ci permetterà di definire come potremmo evolvere il nostro modo di lavorare e relazionarci in una modalità nuova: The New Normality.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VIII Settembre 2020

Spread inclusion all around the globe