SOSTENIBILITA’ E DIGITALE – Cosa resterà dopo il Covid-19?

A cura della Redazione

L’emergenza Covid-19 ha mutato molte abitudini, imponendo di ridefinire alcuni aspetti delle nostre vite.

La pandemia ha rappresentato, senza dubbio, un elemento di grande discontinuità che ci ha posti di fronte a una prova inimmaginabile.


“Ogni crisi è un momento di rottura con il passato e di accelerazione del cambiamento. La più evidente è stata quella relativa al modo di intendere il lavoro: la diffusione del remote working – che in Sorgenia abbiamo esteso anche ai call center – è stata altissima e ha mostrato come sia possibile mantenere alte produttività ed efficacia, bilanciando presenza fisica e ‘virtuale’ e mantenendo sempre le persone al centro. Tutto questo, però, è possibile solo grazie a un grande cambiamento culturale dell’azienda, dove responsabilità e autonomia siano sempre più diffuse e la leadership personale si trasformi gradualmente in leadership ‘collettiva’. Come questo periodo ha dimostrato, oggi è fondamentale innovare e gestire il cambiamento con coraggio, in un contesto sempre più complesso e volatile, mantenendo allo stesso tempo un approccio collaborativo e sinergico”, ha commentato Alberto Bigi, Chief Innovation & Development Sorgenia.

La pandemia ha toccato non soltanto il mondo del lavoro. Il confinamento ha avuto un impatto enorme sull’e-commerce: dall’inizio del 2020 i nuovi consumatori online in Italia sono 2 milioni, 1,3 milioni dei quali sono approdati alle piattaforme di acquisto digitale proprio durante l’emergenza sanitaria. Nei primi 5 mesi del 2019 si registravano 700 mila nuovi consumatori, nel medesimo periodo del 2020 il loro numero è pressoché triplicato. Non si tratta di un fenomeno passeggero: numerosi studi evidenziano che la crisi sanitaria avrà come conseguenza strutturale quella di spostare gli acquisti verso i canali digitali che saranno preferiti per comodità di servizio, semplicità degli ordini, risparmio di tempo e volontà di evitare luoghi di acquisto eccessivamente affollati. 
Questo cambiamento ha riguardato anche il mondo dell’energia: fino a pochi mesi fa, la totale digitalizzazione dei servizi energetici era ritenuta da molti solo una possibilità; oggi, dopo il lockdown, è diventata una priorità irrinunciabile. 

Questo nuovo quadro ha avuto un impatto importante: le persone oggi prediligono fornitori che gestiscono informazioni e servizi via web. 
“La pandemia ha accelerato un cambiamento in parte già iniziato nel mondo dell’energia, imponendo di ripensarne le modalità operative. Sorgenia si è fatta trovare pronta, avendo da tempo avviato una profonda trasformazione che l’ha portata a creare un vero e proprio ecosistema digitale”, ha continuato Bigi. “La sostenibilità ambientale e sociale è da sempre una priorità per Sorgenia. L’emergenza sanitaria ha messo in luce, in modo quasi tangibile, gli squilibri globali e gli effetti del comportamento umano sull’ambiente, mostrando chiaramente come la sostenibilità debba essere resa protagonista sia dell’agenda politica sia di quella delle aziende. Per noi, questo impegno significa anche usare i canali digitali come strumento per aumentare la consapevolezza ambientale: con la nostra nuova app – per esempio – ciascuno può calcolare la propria impronta ecologica in maniera precisa. Siamo tutti chiamati a rivedere abitudini individuali e collettive. Noi ci sforziamo di mettere a disposizione strumenti ed esempi concreti”, ha concluso Alberto Bigi.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VIII Settembre 2020

Spread inclusion all around the globe