LA SFIDA PIÙ’ GRANDE – Proteggersi dai rischi ora è possibile

A cura della Redazione

La più grande sfida che l’umanità deve affrontare è quella di proteggersi da rischi sempre più interconnessi: governare il rischio determina il nostro futuro. 
La soluzione avveniristica a questa sfida è l’oggetto della nuova scienza del rischio inventata da KELONY® , protagonista di un nuovo saggio edito da Guerini in uscita ad ottobre 2020 e presentato al World Protection Forum™ che si terrà a novembre all’Ariston di Sanremo.

Il vero benessere è essere protetti. I rischi, oggi, sono in aumento: la società è sempre più insofferente all’insicurezza. 
Per trovare una soluzione e garantire protezione occorreva andare in controtendenza a quanto fatto finora. Trattare i rischi in modo iperspecialistico inseguendoli negli ambiti in cui si manifestano, non funziona, anzi: è controproducente, come dimostrato dalle notizie di cronaca. Così facendo, si confonde il sintomo con l’origine del problema e rincorrono i rischi a danno già avvenuto, arrivando purtroppo tardi. Questa non è protezione: è il contrario stesso della prevenzione.


Inoltre, le aziende sono impattate da componenti di rischio nuove o da combinazioni complesse di rischio: non sono in grado di identificarle, di calcolarle, né di affrontarle con le metodologie conosciute fino ad ora. Certo, la consapevolezza di vivere in un mondo volatile, incerto, complesso e ambiguo sta crescendo, ma fino ad oggi nessuno era stato in grado di modificare il consueto modo di decidere e di fare. 

Nel libro di Federica Spampinato “La nuova Scienza del rischio – L’arte dell’immaginazione, della difesa e della protezione” si racconta la storia di KELONY® e di come è nata la teoria, ma soprattutto la pratica della protezione universale. Si racconta del coraggio di un’innovazione epocale e di come ci si possa discostare totalmente dal modo in cui è trattato il rischio nel “sistema azienda” che, ad esempio, usa ancora strumenti di calcolo probabilistico e considera i rischi in base al loro “peso”. Anche a una persona inesperta è immediatamente chiaro che tali sistemi di valutazione non sono efficaci. Non proteggono l’impresa dal fallimento per aver incontrato rischi troppo piccoli (per essere visti) tuttavia in grado di annientarla, come il virus Covid-19.


“Occorreva superare la capacità di uno strumento nato oltre 400 anni fa nel contesto del gioco d’azzardo, in favore di modelli matematici che garantiscono la protezione dell’uomo nel contesto odierno” afferma Angela Pietrantoni, CEO e co-fondatrice di KELONY®. 

La prima tangibile innovazione della nuova Scienza del Rischio di KELONY® è quindi il superamento del calcolo probabilistico, che sparisce dalla formula di calcolo del Rischio. Genséric Cantournet, Presidente e co-fondatore di KELONY® spiega che l’applicazione del calcolo probabilistico è adatta ad altri contesti, come quelli in cui le situazioni sono equiprobabili, o reversibili, o quando si può fare astrazione del fattore tempo. “Nella vita reale dell’uomo, invece, il tempo non è infinito ed è quindi indispensabile trovare la sequenza di azioni che può essere maggiormente protettiva rispetto ad un’altra, cioè che può salvare la vita”. 


“Essere sostenibili oggi significa prima di tutto essere durevoli: la sostenibilità non vale nulla se non si è protetti”, incalza Pietrantoni, che già dal 2010 pubblicava una tesi sulla Social Continuity, ponendo le basi della teoria della protezione universale oggi in capo a KELONY®. Questa è costituita in modo concreto da scoperte rivoluzionarie che si stanno diffondendo a tutela dell’uomo e degli ambienti dove vive e lavora. 


Ma come è stato possibile superare e migliorare l’esistente? 
“Solo con un modo nuovo di pensare le cose e di guardare il mondo”: a rispondere in modo molto netto è Genséric Cantournet, dai trascorsi militari, con croce di Guerra in ambito Nato, ma anche matematico.


KELONY® ha, prima di tutto, creato e definito la grammatica del Rischio con un modello matematico, avveniristico e post-probabilistico che concepisce il rischio come un oggetto frattale. Così il Rischio non viene più inseguito negli ambiti nei quali si manifesta, cioè in maniera specialistica, settoriale e parcellizzata. Pensiamo ad esempio al rischio sanitario trattato esclusivamente dal punto di vista sanitario senza tener conto delle possibili conseguenze in ambiti sociali, economici o ecologici. Invece, con KELONY®, si adotta una nuova disciplina: la Risk-Neutralisation™, che garantisce la protezione dell’essere umano e del pianeta dal Rischio, qualunque esso sia. 
Contemporaneamente, KELONY® ha diffuso il modello di pensiero che permette di adottare questa nuova visione: il Water-thinking. Tale modello suggerisce una visione sistemica del contesto, dando ampio spazio di azione all’intuito e all’immaginazione, e a ciò che è “fuori-campo”, invisibile ma presente e potenzialmente pericoloso per l’intero sistema. Ha creato, in pratica, una nuova scuola di pensiero fatta di calcoli matematici inediti, di approcci sistemici di Cindynics, di modelli,di sequenze e delle migliori competenze comprovate sul campo negli anni. Il tutto concentrato in un algoritmo di Intelligenza Aumentata con la capacità di identificare le migliori strategie di protezione dai rischi, anzi, per usare le parole stesse delle persone di KELONY®, dal “Rischio complessivamente inteso”. 


Dimostrano con le loro formule che il Rischio è come la forza di gravitazione universale: esiste e non possiamo evitare che esista. Il “Rischio zero” diventa così una chimera, che svanisce in confronto al vero obiettivo, cioè quello di perseguire una situazione a “Incidente zero”. Situazione realistica e ottenibile con le giuste sequenze per neutralizzare i rischi e soprattutto il giusto frame of mind, cioè il Water-thinking che i due fondatori Angela Pietrantoni e Genséric Cantournet definiscono: “A new way to find new ways”. 
I due imprenditori hanno voluto creare ciò che è mancato loro durante la carriera in posizioni sensibili e di particolare rilievo: il livello di “validazione” oltre quello di “verifica”; poi, un indice universale immediatamente comprensibile per chi deve prendere decisioni. 
Per questo danno vita a KELONY®, prima Risk-Rating Agency al mondo, in grado di quotare le aziende in base al loro grado di resistenza nei confronti dei rischi. 


Il KELONY® Risk-Rating, tra le loro principali innovazioni, è strutturato come un indice universale di misurazione del Rischio tecnico-scientifica, teso a garantire una maggiore protezione che permette di calcolare la distanza tra il dichiarato e l’agito e rileva così il livello di solidità dell’organizzazione analizzata. 
A valle di tale misurazione vengono elaborate le migliori strategie di difesa basate sul protocollo operativo VeVa™, caratterizzato dal totale superamento dei modelli di calcolo del passato tra i quali troviamo AlgoSev™, il primo algoritmo programmato in modalità Hyperfarsight™, in grado di oltrepassare il predittivo e di fornire l’esatta sequenza per neutralizzare il Rischio. 


Cosa significa questo, in pratica?


KELONY® è in grado di fornire predizioni rapide e precise per capire cosa fare ed essere ancora presenti un domani.
Tutto questo sarà tra le pagine del volume “La nuova scienza del rischio. L’arte dell’immaginazione, della difesa e della protezione” che uscirà a ottobre del 2020, edito da Guerini e presentato in prestigiose occasioni, tra cui il 20 ottobre a Lugano durante gli Excellence Green Night Awards, il 3 novembre al Risk-Day di Parigi organizzato da École de Guerre Économique e, infine, durante la sessione plenaria del World Protection Forum™ che si svolgerà in novembre a Sanremo, sul rinomato palco del Teatro Ariston.


Il Covid-19, che segna l’ingresso nel XXI secolo, ci ricorda che solo chi ha maestria del rischio può governare il proprio futuro. Aderire al World Protection Forum™ non è solo un’esigenza etica, ma una necessità di sopravvivenza. Così come KELONY® ha concretamente donato le proprie invenzioni rendendole patrimonio della tutela dell’uomo e del bene comune, al World Protection Forum™ aderiscono le aziende che vogliono avere voce in capitolo sul futuro e su come rendere il mondo un posto più sicuro e, quindi, durevole.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VIII Settembre 2020

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