#IOLAVORODACASA – Enel

A cura della Redazione

L’emergenza dovuta al diffondersi del Covid-19 è un evento che ha segnato una svolta per tutte le implicazioni e le conseguenze che ne sono seguite: le vite delle persone si sono fermate così come le attività che, ogni giorno, ognuno di noi è abituato a svolgere. Anche il tessuto economico dei Paesi colpiti da questa emergenza ha subito un grave impatto: dalle piccole imprese, alle grandi realtà industriali, tutti hanno dovuto fare i conti con un evento dagli effetti imprevedibili.

Se il lockdown è stata una misura essenziale per contenere la pandemia e mettere in sicurezza le persone tenendole a casa, anche le aziende hanno dovuto rispondere rapidamente alle indicazioni dei Governi, cercando soluzioni per non paralizzare il Paese e garantire la continuità dei servizi, soprattutto quelli essenziali come la fornitura di energia elettrica.

In questo contesto Enel è intervenuta tempestivamente da un lato con misure idonee a garantire la sicurezza delle persone che ogni giorno lavorano per assicurare il normale flusso di energia nelle case e dall’altro mettendo in smart working, nelle proprie abitazioni, oltre 37mila persone nei 30 Paesi di presenza del Gruppo.

Un intervento su scala globale effettuato in real time che è stato possibile sia perché già dal 2016 Enel aveva avviato un progetto di smart working in Italia, gradualmente esteso a livello globale, che nel 2019 vedeva già a livello di Gruppo, oltre 17.000 smart worker in remoto per un giorno a settimana; sia per effetto dell’imponente trasformazione tecnologica che il Gruppo ha avviato nel 2014, integrando la digitalizzazione dei processi all’interno della strategia aziendale. Si è trattato di una vera propria rivoluzione tecnologica, frutto di lungimiranza e investimenti che hanno portato Enel a essere la prima azienda di servizi di pubblica utilità completamente in cloud, attenta all’inclusione tecnologica dei propri dipendenti e alla prevenzione degli attacchi informatici esterni.

Per Enel però attivare uno smart working così diffuso non ha significato solamente mettere a disposizione delle persone gli strumenti essenziali per lavorare da casa e organizzare le attività in questa prospettiva, ma anche supportarle in una fase così delicata con molte iniziative dedicate a creare una nuova cultura del lavoro, a favorire una migliore gestione del tempo e a supportare il benessere delle persone e delle loro famiglie.

Tutte le iniziative che sono state lanciate rientrano nel framework #iolavorodacasa, creato ad hoc e reso disponibile sulla piattaforma interna di training eDucation per tutti i dipendenti. Il programma è articolato in tre sezioni: “Lavorare insieme”, con spunti e indicazioni per gestire al meglio il lavoro da remoto e sfruttare tutte le potenzialità degli strumenti digitali a disposizione; “Informarsi”, per conoscere il contesto globale e accedere a consigli su come gestire lo stress legato alla situazione del Covid-19; “Rigenerarsi”, con proposte di attività per il benessere proprio e della propria famiglia anche a casa.

#iolavorodacasa è stato avviato nei primi giorni del lock down e progressivamente, nel tempo, si è arricchito di moltissimi contenuti quali ad es. corsi di formazione per utilizzare le principali piattaforme di comunicazione e affinare le proprie skills nell’uso di strumenti digitali; pillole di coaching per la gestione delle priorità e la comunicazione con i responsabili; corsi di mindfulness; corsi di yoga; incontri web con i Direttori per condividere idee e sensazioni in un contesto complicato; lezioni di ginnastica on line e app dedicate; consigli per riorganizzare gli spazi con i propri figli in una nuova quotidianità; attività e letture dedicate ai bambini; video-consigli per la lettura, ecc.

E se non vi è dubbio circa la centralità della tecnologia nella vita delle persone in questo particolare momento, senza la quale non sarebbe stato possibile né lavorare né mantenere le proprie relazioni sociali, è altrettanto alta in Enel la consapevolezza circa l’importanza di un uso responsabile della tecnologia a salvaguardia del benessere e del work life balance delle persone. Con questa particolare attenzione è stato elaborato il manifesto #iolavoroBenedacasa, diffuso in tutte le Country del Gruppo per condividere alcune semplici modalità di gestione e organizzazione dei tempi e modi che consentano di essere efficaci nel lavoro, salvaguardando allo stesso tempo il proprio benessere e il proprio work life balance.

Il supporto verso i dipendenti si è concretizzato anche attraverso altre iniziative solidali e a tutela della salute. Enel infatti ha anche stipulato un Accordo Sindacale finalizzato a tutelare la continuità retributiva per quei colleghi che svolgono attività non remotizzabili, ai quali è stato chiesto di restare disponibili presso la propria abitazione. L’accordo ha definito un sistema solidaristico attraverso il quale tutti i dipendenti hanno potuto scegliere di donare una o più giornate delle proprie ferie ai colleghi interessati dallo stop delle attività. E’ stata la prima iniziativa di questo genere e ha aperto la strada ad esperienze simili da parte di altre aziende di settori diversi. Le adesioni in Italia, a fine maggio, sono andate oltre ogni previsione a testimonianza di come l’emergenza abbia accresciuto lo spirito di vicinanza tra le persone.

Ad ulteriore tutela della salute il Gruppo è intervenuto stipulando una polizza assicurativa per gli oltre 68 mila dipendenti in tutto il mondo; una soluzione ideata ad hoc per le esigenze di Enel e un’assoluta novità; si è trattato infatti del primo intervento assicurativo aziendale al mondo in caso di contagio da COVID-19.

In sintesi, una gestione dell’emergenza resa possibile dalla resilienza dell’organizzazione e dallo spirito di solidarietà e appartenenza delle persone, che ha visto nella tecnologia un elemento determinante per garantire l’inclusione e la vicinanza di tutte le persone in azienda.

La pandemia ha costretto tutti a fermarsi, a rivedere le abitudini e a rinnovare la quotidianità. Questa esperienza però ci ha anche fornito l’occasione di scoprire come il lavoro a distanza possa essere non solo una valida alternativa al lavoro tradizionale ma anche una modalità innovativa per ripensare gli attuali processi lavorativi, verso un modello organizzativo sempre più basato sui valori della responsabilità e della fiducia.

Per percorrere questa strada fatta di novità e di cambiamento sarà essenziale ideare sistemi resilienti e inclusivi sulla digitalizzazione in grado di offrire soluzioni e strumenti che mettano le persone nelle condizioni migliori per lavorare ma anche capaci di abilitare una profonda evoluzione della cultura organizzativa orientata al superamento della dimensione del controllo per lasciare spazio alla fiducia e alla responsabilizzazione.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VIII, Settembre 2020

Spread inclusion all around the globe