EMANUELA TRENTIN – CEO at SIRAM VEOLIA

a cura della Redazione

Di cosa si occupa quotidianamente Siram Veolia?

Siram Veolia è un Gruppo, solido e innovativo, che offre soluzioni sostenibili per la gestione e l’ottimizzazione delle risorse ambientali, accompagnando Enti Pubblici e Imprese nella transizione verso un’economia circolare. Siamo il primo operatore in Italia nei servizi di efficienza energetica, integriamo la gestione del ciclo delle acque e dei rifiuti speciali. Le competenze tecnologiche, le risorse finanziarie e la capacità di investimento assicurano ai nostri clienti l’ottimizzazione delle risorse dal punto di vista ambientale, economico e sociale, con l’obiettivo di ridurre al minimo sprechi e inefficienze. Aiutiamo così i nostri clienti a liberare risorse da investire. Siamo quindi al servizio dell’ambiente ma anche dell’economia.

In quali zone d’Italia lavora principalmente? Quanti dipendenti ha e come sono distribuiti?

Siamo presenti in tutta Italia, da oltre 100 anni, con più di 130 sedi tra uffici operativi e presidi impegnati nella gestione del ciclo globale di energia, acqua e rifiuti speciali. Con il supporto di circa 3.000 collaboratori, Siram Veolia concepisce, finanzia, realizza e gestisce progetti altamente innovativi, e offre soluzioni in termini di sostenibilità e basso impatto ambientale. Nell’ultimo anno, le attività di Energy management hanno consentito una riduzione di emissioni di anidride carbonica di oltre 99.000 t eq CO2; sono stati gestiti oltre 400 impianti di depurazione acque (che hanno servito circa 3 milioni di abitanti) e, infine, sono stati raccolti, movimentati e smaltiti 1.600 tonnellate di rifiuti speciali ospedalieri e 138.000 tonnellate di rifiuti liquidi. É attraverso un impegno costante in questa direzione che vogliamo confermare il nostro ruolo come risorsa per il Paese, rispettando e valorizzando le risorse del territorio in cui operiamo.

In che modo l’azienda ha modificato la propria organizza-
zione durante l’emergenza Covid-19?

Durante l’emergenza sanitaria non ci siamo mai fermati. Abbiamo operato in prima linea, dimostrando capacità di adattamento e reazioni rapidissime, riorganizzando il lavoro sia sui presidi che negli uffici. Dal punto di vista operativo, per i nostri 1.500 collaboratori e collaboratrici, si è provveduto a studiare e applicare nuovi modelli organizzativi, specifici per ogni sito, per evitare contatti fra i colleghi, garantendo allo stesso tempo la continuità nel servizio. Abbiamo quindi definito nuovi orari di lavoro, turnazioni, costituito coppie di lavoro autonome e ridotto le attività manutentive non essenziali, concentrandoci sugli interventi nei reparti critici e su quelli di vitale importanza nella gestione dell’emergenza sanitaria.
Avendo, già da tempo, avviato un piano di trasformazione digitale, il Gruppo Siram Veolia era tecnologicamente e culturalmente pronto al passaggio allo smart working. Infatti già nel 2016 si è decisa la migrazione di tutti gli applicativi dal Data Center proprietario al Cloud, rendendoli contestualmente accessibili via web e consentendo collaborazione e condivisione online. Per questo motivo grazie al progetto SATAWAD (Secure-AnyTime-AnyWay-AnyDevice), che consente di lavorare da qualsiasi luogo, momento, con qualsiasi device e in totale sicurezza, 1.500 risorse sono riuscite in brevissimo tempo ad operare da remoto garantendo continuità a tutte le attività e ponendo le basi per un nuovo modello organizzativo, basato su collaborazione, fiducia e focus sugli obiettivi.

Come e quale è stato il supporto che ha fornito ai presidi ospedalieri e sanitari?

Circa 1.500 collaboratori Siram sono costantemente al lavoro, sul campo, per garantire che nelle “nostre” 700 strutture sanitarie (per un totale di 40.000 posti letto) sia assicurata continuità nei servizi essenziali, quali: gestione e manutenzione dei sistemi tecnologici per la produzione e distribuzione negli edifici di vettori energetici (energia, elettricità e frigoriferi); gestione e manutenzione dei sistemi di trattamento aria; controllo e monitoraggio della qualità delle acque, gestione degli impianti di trattamento delle acque; servizio di raccolta interna e intermediazione e smaltimento di rifiuti ospedalieri speciali, gestione dei sistemi di gas medicali (ossigeno e azoto). Tra le principali strutture ospedaliere d’Italia gestite citiamo: l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, fortemente colpito dalla pandemia, l’Ospedale Riuniti Torrette di Ancona, San Martino di Genova, A.O.U. di Parma e A.O.U. di Ferrara, Ospedale Civile di Venezia, l’Ospedale Cattinara di Trieste, l’Ospedale Careggi di Firenze e il Policlinico di Bari.

Oltre a garantire le attività consuete quali azioni straordinarie sono state messe in campo?

Gli interventi straordinari realizzati negli ospedali gestiti dal gruppo in tutta Italia hanno riguardato la riqualificazione e la messa in opera di aree e reparti in disuso per incrementare il numero di posti letto di terapia intensiva, creando nuovi poli di emergenza; l’assistenza nell’installazione delle tende TRIAGE per la Protezione Civile e il ripristino di camere di contenimento biologico. Inoltre, a supporto delle strutture ospedaliere, abbiamo avviato nuovi generatori di vapore, sanificato canali e sistemi di distribuzione dell’aria climatizzata e fornito la reti elettriche e LAN. Ad esempio in Liguria, Regione nella quale operiamo in diverse strutture ospedaliere con una squadra di 150 risorse (tra cui l’Azienda Sanitaria Locale n. 1 di Imperia ed in particolare presso l’Ospedale Sant’Agata, l’Ospedale di Bordighera, l’Ospedale Borea di Sanremo), ci siamo occupati della rapida realizzazione di interventi straordinari per creare nuovi poli di emergenza: si è passati da 100 posti di terapia intensiva a circa 200, oltre a 250 nuovi posti letto di terapia sub-intensiva.

Quali sono i valori aziendali che si sono rivelati fondamentali in questa emergenza?

Un momento di crisi senza precedenti richiede risposte tempestive e diverse dal solito, perciò abbiamo messo in campo capacità di adattamento, coesione e passione, valori centrali della nostra cultura aziendale. Abbiamo dimostrato responsabilità e grande vicinanza al cliente. Non parole, ma azioni. Abbiamo preso in carico le problematiche dei nostri clienti per permettere loro di concentrarsi sulle proprie attività core, dimostrando competenze tecniche e manageriali, supportandoli anche nelle attività amministrative. Grandi e piccole attenzioni per restare al loro fianco fino in fondo.

Quanto e come le persone hanno messo in gioco la propria esperienza e le proprie differenti competenze?

In una situazione di forte tensione fisica ed emotiva, tutto il personale, ciascuno con le proprie competenze, ha dimostrato impegno e professionalità; sul campo o da remoto abbiamo affrontato l’emergenza con responsabilità e grande senso del dovere. Vorrei sottolineare anche la solidarietà nei confronti dei colleghi, della collettività e della società cui apparteniamo. Numerose sono state la iniziative. Abbiamo promosso raccolte di fondi, e donato ai presidi ospedalieri mascherine sanitarie, dal valore economico relativo, ma di importanza immensa in questa emergenza. Abbiamo supportato la ricerca e donato apparati respiratori.
Abbiamo fatto ricorso alla cassa integrazione che grazie al contributo di tutti, è stata limitata ad un solo mese, con una media di un giorno a settimana per tutti. Per coerenza con lo sforzo richiesto ai dipendenti, il top management si è ridotto lo stipendio, nello stesso periodo, del 20%.
Infine è stata attivata una specifica polizza assicurativa (relativa all’emergenza COVID-19) a tutela di tutti i dipendenti.

Quanto è importante essere innovativi per vincere le sfide (anche inattese) del mercato?

L’innovazione ha giocato un ruolo fondamentale in questa sfida e lo farà sempre più. Senza la digitalizzazione e nuovi strumenti e modalità, non sarebbe stato possibile garantire continuità al lavoro. Inoltre abbiamo implementato 4 centri di monitoraggio intelligente, dove gli esperti di Siram analizzano in tempo reale i dati relativi a tutti i vettori energetici per garantire alti livelli di performance degli impianti, riduzione di consumi e dell’impatto ambientale. In questa fase le attività sono state appositamente potenziate per assicurare un monitoraggio intelligente h24 degli impianti, in modo da poter intervenire sia con azioni correttive (da remoto o con gli operativi in campo), sia di effettuare una pianificazione più efficiente delle attività manutentive.

Qual è il ruolo di Siram Veolia nella fase di rilancio?

In questo contesto Siram Veolia intende partecipare attivamente al dibattito pubblico sulla ripartenza dell’economia italiana tracciando scenari e prospettive; indicando, nel rilancio degli investimenti e nella semplificazione dei processi della pubblica amministrazione, le misure chiave a sostegno dell’economia, per scongiurare gli scenari fortemente recessivi previsti per il nostro Paese. Da operatore leader di questo mercato riteniamo fermamente che il settore della sostenibilità e dell’efficienza energetica possa fare da traino nel rilancio dell’economia essendo strutturalmente in grado di amplificare gli effetti positivi di misure espansive, come quelle richieste dal momento che stiamo vivendo. Questa emergenza ha reso ancora più evidente come sia necessario investire su un futuro di crescita sostenibile che si basi sulla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti (consumare meno e meglio!) grazie alla riqualificazione di sistemi energetici che puntano sull’efficienza e sull’energia pulita. È fondamentale continuare a introdurre misure e incentivi per un’economia più sostenibile, sicura e rispettosa dell’ambiente. In quest’ottica abbiamo deciso di essere tra i firmatari del Manifesto “Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia” per richiamare l’attenzione, di decisori politici e media, sull’importanza di un progetto di sviluppo durevole, basato su un’economia decarbonizzata e circolare. Guardando alla prossima sfida che ci attende, la ripartenza, continueremo a lavorare al fianco degli enti pubblici, mettendo a disposizione solidità finanziaria, soluzioni innovative e capacità organizzative, oltre che una consolidata esperienza per finanziare, progettare e realizzare grandi opere, anche in regime di Partenariato Pubblico Privato (PPP).
Per i nostri clienti abbiamo sviluppato anche servizi innovativi come la sanificazione degli impianti di ventilazione, riscaldamento e raffreddamento degli ambienti, il monitoraggio ed il trattamento della qualità dell’aria negli spazi interni, così da assicurare un ritorno al lavoro e alla vita sociale in sicurezza sia per il nostro personale che per i nostri clienti.
Innovazione, professionalità, esperienza, passione, impegno, solidarietà al servizio dell’ambiente e del rilancio dell’economia.

ARTICOLO PUBBLICATO DA DIVERCITY MAG VII, GIUGNO 2020

Spread inclusion all around the globe