MYGRANTS – Opportunity in adversity

di CHRISTIAN RICHMOND NZI

Se qualcuno vi dicesse che il 3% della popolazione è in grado di produrre più del 10% del PIL mondiale? Non ci sarebbe nulla di strano, ammettiamolo, se questa stima facesse riferimento agli Stati Uniti d’America o all’Unione europea. Il 10% del PIL mondiale, invece, è prodotto dagli immigrati presenti nel mondo che oggi rappresentano più del 3% della popolazione totale: siamo 272 milioni e il numero è destinato a crescere. Nel 2012, durante l’European Forum for New Ideas, Zbigniew Brzezinski (1928 – 2017, politico e politologo statunitense di origini polacche, NdR) disse “Vivremo in un mondo insicuro, non può essere evitato”. La crescente insicurezza personale e collettiva causata dai cambiamenti climatici, l’accaparramento delle terre (Land grabbing), la difficoltà di accesso a servizi di primaria utilità (sanità, istruzione, risorse economiche), ecc., avrà come effetto la migrazione di centinaia di migliaia di individui. Alcuni studi stimano lo spostamento di 1 miliardo di persone entro il 2100. L’immigrazione è un fenomeno poco compreso e ampiamente mal interpretato. La percezione dell’opinione pubblica è decisamente negativa e si “dimentica” troppo facilmente che al contrario è un’enorme opportunità, sia per i paesi di origine sia per quelli di destinazione. Più del 50% delle imprese “Fortune 500” sono state fondate e/o sono gestite da immigrati: Google, Apple, Amazon, Ebay, Yahoo, Ford, Microsoft, Tesla, ecc. “Matematicamente parlando” il talento è equamente suddiviso in tutto il mondo. Sia nei paesi definiti “potenze economiche” sia nei paesi “emergenti”. Alcuni, come l’Italia, esportano più talenti, mentre altri sono alla ricerca di nuove potenzialità, come ad esempio il Canada. L’Unione Europea per ambire ad una maggiore crescita economica ed essere competitiva sui mercati ha bisogno di tutti i suoi talenti e gli immigrati rappresentano un potenziale inespresso, non solo per aiutare a colmare il crescente fabbisogno occupazionale, ma anche per la creazione di nuovi posti di lavoro. In Italia, per conseguire una riduzione del 20% dei costi di sanità, pensioni e assistenza sociale, saranno necessari 40.000 immigrati l’anno fino al 2060. Obiettivamente gli immigrati hanno un tasso di scolarizzazione inferiore a quello degli autoctoni. Ma anche laddove particolarmente istruiti, spesso svolgono attività lavorative che non ne valorizzano appieno le competenze. E di fatto, l’opinione pubblica pensa che gli immigrati siano in grado di svolgere “soltanto” lavori di pubblica utilità. Tra gli immigrati che incrociamo ogni giorno per strada ci sono anche ingegneri informatici, sviluppatori, elettrotecnici, collaudatori di impianti e corrispondenti in lingue estere. Per questo abbiamo fondato Mygrants, nel 2017. Per far emergere – grazie alle evidenze e ai dati – il talento e il potenziale di ogni singolo immigrato, massimizzando la spendibilità delle competenze espresse. Questa è la nostra missione. Mygrants è la prima app basata sul microlearning che, grazie a migliaia di moduli quiz ripetibili in 3 lingue (inglese, francese e italiano), offre agli immigrati: contenuti informativi – per aumentare la consapevolezza su diritti e doveri); contenuti formativi – per mappare, rafforzare e aggiornare le competenze pregresse, secondo il fabbisogno occupazionale locale e nazionale); supporto – per individuare la destinazione professionale adatta a valorizzare in pieno i profili dei candidati/delle candidate. Dopo quasi tre anni di lavoro, abbiamo raggiunto oltre 70.000 utenti attivi, individuato 9.000 profili high-skilled e supportato l’inserimento lavorativo di 1.400 immigrati, di cui il 47% sono profili “alti”. Il 67% dei tirocini attivati, alla scadenza, è stato convertito in contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. Nel 2020 abbiamo l’ambizione di chiudere un ulteriore aumento di capitale (Round A) finalizzato a tre principali attività: 1) lo sviluppo della piattaforma B2B dedicata alle aziende, affinché possano – inserendo il proprio fabbisogno occupazionale – interrogare il database di Mygrants per estrapolare le short-list dei profili più preparati e motivati per il ruolo ricercato, paragonare obiettivamente i profili di competenze, monitorare l’evoluzione del percorso di formazione e ingaggiare il profilo che ritengono idoneo; 2) creare una storia creditizia utile a facilitare l’accesso a diversi servizi, aumentando di fatto il potere di spesa degli immigrati; 3) determinare il potenziale creditizio di ogni singolo utente al fine di creare un maggior grado di fiducia tra utenti e service providers (banche, assicurazioni, proprietari immobiliari, ecc.). Dopo aver raggiunto l’obiettivo dei 150.000 utenti attivi in Italia intendiamo avviare, nel 2021, la fase di scale-up in altri mercati, con particolare attenzione al continente africano: obiettivo primario è individuare i talenti presenti nei paesi di origine e facilitarne l’accesso alle opportunità disponibili (a livello internazionale!) creando dei “corridoi intellettuali”.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DICERCITY VI, MARZO 2020

Spread inclusion all around the globe