LE PERSONE AL CENTRO DEL BUSINESS – Quando l’impegno sociale diventa strategia aziendale

ZURICH –

Se da un lato sostenibilità significa attenzione all’ambiente e supporto alla comunità, dall’altro un’azienda sostenibile non può prescindere dalla cura verso le proprie persone e verso l’ambiente in cui lavorano. Parole come welfare, wellbeing e D&I (diversity & inclusion) hanno fanno il loro ingresso nella strategia aziendale di Zurich Italia, diventandone pilastro fondamentale più di 6 anni fa ed oggi, il riconoscimento delle pari opportunità e il benessere delle proprie persone, sono per la compagnia una vera e propria mission. Per prima nel settore assicurativo in Italia, ha introdotto già da 4 anni lo smart working per tutti i dipendenti.

Nel Contratto Integrativo Aziendale la Compagnia ha inserito formalmente il principio di “riconoscimento della diversità e dell’integrazione sociale e il sostegno di iniziative di solidarietà e responsabilità sociale, nonché la promozione di iniziative volte a creare una cultura inclusiva che eviti ogni forma di discriminazione basata su genere, orientamento sessuale e disabilità”. “Le persone sono il principale asset della nostra strategia aziendale e prenderci cura del loro benessere è per noi una priorità – commenta Federica Troya, Head of HR and Services di Zurich Italia – In Zurich ci impegniamo ogni giorno per consentire alle persone di esprimere tutte le loro potenzialità e diamo valore alla diversità.

A testimonianza del nostro impegno siamo orgogliosi di aver ricevuto, per il quinto anno consecutivo, la certificazione Top Employer 2020”. Conciliazione vita-lavoro e benessere delle persone sono i driver delle numerose iniziative di welfare a disposizione dei dipendenti di Zurich. Più dell’80% dei 1.200 dipendenti pratica con abitudine lo smart working già dal 2015, con livelli di soddisfazione molto elevati (il 95% dei dipendenti riconosce di beneficiare di un miglioramento significativo dell’equilibrio tra lavoro e vita privata). L’obiettivo di consentire ai genitori di occuparsi al meglio della famiglia senza sacrificare il proprio percorso di carriera si concretizza anche attraverso numerosi servizi a loro dedicati: dagli asili convenzionati alla BabyZone – un ufficio attrezzato ad hoc con giochi e mini postazioni dove mamma o papà possono lavorare in tranquillità accanto ai propri figli in caso di esigenze improvvise (es. periodi di sospensione scolastica o scioperi) -.

Il benessere dei dipendenti è sostenuto da un ampio progetto di prevenzione medica, con visite organizzate periodicamente in sede sia per donne che per uomini (es. visita dermatologica, senologica, urologica e rischio cardiovascolare) e l’estensione, nell’ultimo rinnovo del contratto integrativo, delle coperture sanitarie dei dipendenti a nuove casistiche come la procreazione assistita. Prevenzione significa anche alimentazione sana e attività fisica: i dipendenti Zurich possono usufruire di un innovativo minimarket interno, completamente automatizzato e di una palestra dotata di personal trainer.

Una realtà gender-balanced. Zurich Italia, con oltre il 50% di donne che compongono la popolazione aziendale e 9 dei 16 ruoli chiave dell’azienda ricoperti da donne a diretto riporto dell’amministratore delegato, è un’azienda nella quale la presenza e la leadership al femminile trovano reale compimento. Molti dei ruoli di maggiore responsabilità per il business assicurativo in Zurich Italia sono, infatti, affidati a donne. Zurich, inoltre, ha l’obiettivo di eliminare del tutto il gender gap in termini salariali attraverso diverse modalità. In maniera diretta attraverso un’analisi periodica che punta a evidenziare e prendere iniziative per colmare il gap (attualmente inferiore al 5%), ma anche in modo indiretto facendo promozione culturale sul tema: dando evidenza in maniera trasparente dei riconoscimenti a livello aziendale in termini di premi e avanzamento (nell’ultimo anno premi e avanzamenti hanno riguardato donne per il 55% del totale dei premiati). Zurich è stato il primo gruppo assicurativo globale a ricevere, nel 2015, la certificazione EDGE (Economic Dividends for Gender Equality) che premia la parità di genere nelle aziende: ad oggi 12 Business unit in 11 Paesi hanno ricevuto questo riconoscimento: un impegno globale a testimonianza delle politiche perseguite dal Gruppo. Inoltre Zurich Italia aderisce da 4 anni al Progetto Libellula, primo network di aziende contro la violenza sulle donne, sottolineando la volontà di essere un ambiente di lavoro che non accetta al proprio interno alcuna forma di violenza verbale, psicologica e fisica.

La valorizzazione della diversità. Sono numerose e innovative le iniziative realizzate dalla Compagnia sul fronte della D&I e della Corporate Social Responsibility. Fra le prime, e particolarmente all’avanguardia nel panorama italiano, troviamo l’introduzione di una nuova politica parentale che estende alle coppie omossessuali l’applicazione della normativa attualmente in vigore per genitori naturali, adottivi o affidatari: una nuova regolamentazione del congedo parentale che sposta l’attenzione sul ruolo di educatore principale senza connotazione di genere. Inoltre, anche il ruolo del co-genitore ha assunto una nuova fisionomia, più attiva e partecipativa: dal 1° gennaio 2020, i papà e i co-genitori potranno fruire di un congedo retribuito fino a 6 settimane da utilizzare dopo la nascita del bambino/bambina con il vantaggio di consentire (anche) un più facile ed agevole rientro della mamma o del genitore primario nel mondo del lavoro. Da molti anni è poi presente all’interno dell’azienda la Community LGBT+, che porta avanti progetti e iniziative per favorire l’inclusione e promuovere lo sviluppo della cultura aziendale e un’evoluzione di mentalità. L’impegno LGBT+ di Zurich Italia si è fatto sentire anche all’esterno dell’azienda con la sponsorizzazione del Milano@Pride nel 2018 e nel 2019. Sono inoltre attivi progetti specifici sulla disabilità: incontri interni di sensibilizzazione e testimonianze di colleghi disabili nelle scuole, sensibilizzazione sui bisogni dei disabili presso le istituzioni cittadine e promozione attiva all’interno del network delle compagnie assicurative italiane.

“Siamo molto orgogliosi che tanti colleghi e colleghe partecipino attivamente alle numerose iniziative che realizziamo sul fronte della sostenibilità e della valorizzazione della diversity e inclusion – commenta Federica Troya. – È grazie all’impegno e all’entusiasmo delle nostre persone che riusciamo a dare un aiuto concreto alla comunità e a sensibilizzare su temi fondamentali come la violenza di genere sia all’interno che all’esterno della nostra azienda”.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VI, MARZO 2020

Spread inclusion all around the globe