IL POLITECNICO È POP – L’ateneo milanese lancia POP, un programma per le pari opportunità

POLITECNICO di MILANO –

La diversità è una ricchezza e un valore. Lo diciamo da persone di scienza (come ricercatori, se non accettassimo la diversità per natura, limiteremmo la nostra capacità di immaginare nuove soluzioni) e anche da persone alla guida di una delle prime istituzioni culturali del Paese” Prof.ssa Donatella Sciuto, Prorettore Vicario del Politecnico di Milano. Per questo nel 2018 il Politecnico di Milano ha dato vita a POP – Pari Opportunità Politecniche, un programma strategico volto a favorire un ambiente di studio e di lavoro inclusivo. L’obiettivo primario è quello di coltivare e valorizzare la diversità della comunità politecnica, nelle diverse esperienze, culture e identità che la compongono. Il programma si sviluppa lungo 5 linee di azione strategiche: identità di genere, cultura, nazione e religione, orientamento sessuale, diverse abilità e benessere psicologico. Per ognuna di esse l’Ateneo organizza e promuove un piano di iniziative formative e servizi (di accompagnamento, ascolto e supporto) mirati alla creazione di un ambiente inclusivo che permetta a studenti, ricercatori, personale docente e amministrativo di percorrere la propria carriera con successo, dentro e fuori l’Ateneo.

La questione di genere, innanzitutto, è un tema al quale il Politecnico è molto sensibile, per vincere la diffidenza e avvicinare le ragazze alle lauree STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e per fare in modo che le ricercatrici possano avvalersi sempre di sostegni efficaci per conciliare famiglia e crescita professionale. Le prime azioni concrete messe in campo comprendono la presentazione del primo Bilancio di Genere, l’introduzione di un sostegno economico per le ricercatrici che riprendono il lavoro di ricerca subito dopo la maternità; un asilo nido gratuito per ricercatrici, dottorande e studentesse; seminari e corsi di formazione per prevenire le diverse forme di discriminazione, compreso un MOOC dal titolo “Embracing Diversity”.

Ma un vero cambiamento è impossibile senza dialogo con gli stakeholder esterni. Pertanto ogni anno l’ateneo organizza il POP Day, un evento pensato per incontrare imprese e istituzioni sui temi della diversità e inclusione e raccontare le attività svolte nell’ambito del programma. Il Politecnico di Milano è anche la prima università entrata a far parte dei membri delle Associazioni Valore D e Parks – Liberi e Uguali. Una buona notizia: le immatricolazioni di studentesse ai corsi di studio del Politecnico sono in lieve, ma costante aumento (+8% dal 2000). Tuttavia, la parità di genere nei corsi di Ingegneria è ancora lontana, con il 22,7% di ragazze iscritte rispetto al totale degli studenti. In alcuni corsi di laurea il numero non raggiunge nemmeno il 15%. Per trasmettere un messaggio importante, il Politecnico lancia Girls@Polimi, un invito alle Imprese a dare il proprio contributo offrendo borse di studio per studentesse che vogliono iscriversi a quei corsi di laurea di primo livello dove il numero di ragazze è inferiore al 20%.

Un altro esempio di partnership virtuoso proposto dal Politecnico alle aziende consiste nell’organizzazione di percorsi di Women Mentoring, dove gruppi di studentesse vengono assegnate ad alcune/i mentor aziendali, che si impegnano a incontrarle regolarmente per accompagnarle verso il mondo del lavoro, in un percorso di presa di consapevolezza delle sfide che la donna può incontrare durante la carriera e delle strategie più adatte per affrontarle. Certamente la questione femminile non è l’unico fronte su cui il Politecnico di Milano è impegnato. L’ateneo è a tutti gli effetti un contesto internazionale e multiculturale, dove studiano oltre 6.000 studenti stranieri, provenienti da tutti i continenti. L’integrazione di queste persone nella vita dell’ateneo, attraverso le associazioni studentesche e tante altre iniziative e servizi (per citarne uno, il progetto Buddy, che affianca studenti internazionali a studenti italiani per favorire l’accoglienza in modalità peer-to-peer), è fondamentale per il successo del progetto formativo dell’ateneo. Il Politecnico di Milano si impegna anche per l’inclusione delle persone LGBT+ perché ciascuno/a si senta libero/a di essere sé stesso/a nella vita universitaria: patrocina da tre anni la manifestazione Pride Milano e organizza seminari e incontri di scambio e sensibilizzazione al tema, al fianco dell’associazione di imprese Parks, da un lato, e dell’associazione studentesca Poliedro, dall’altro. L’attenzione ai bisogni delle persone con disabilità e DSA è garantita da un team specializzato, chiamato Multi Chance, che offre accoglienza, supporto, strumenti e tutorato continuo alle persone disabili iscritte ai percorsi di studio. Infine, il Politecnico di Milano da tre anni circa offre gratuitamente ai propri studenti un servizio di psicoterapia breve e counseling didattico volto a favorire il benessere psicologico in momenti di disagio, di incertezza e di difficoltà legate allo studio o a eventi personali.

La sfida del programma POP, per il Politecnico di Milano, è anche quella di sapere raccontare sempre meglio le tante attività e azioni messe in atto per favorire l’inclusione delle diversità ed aprirsi ad una collaborazione continuativa con le imprese che grazie ai propri impegni di corporate social responsibility, sono alleati indispensabili nel cammino del Politecnico per diventare un motore per la ricerca e l’innovazione, attento ai bisogni della società e alle esigenze dell’individuo.

polimi.it/pop pariopportunitapolitecniche@polimi.it

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VI, MARZO 2020

Spread inclusion all around the globe