FONDAZIONE NEAR – Openjobmetis

di Elena Belloni

Ho conosciuto Fondazione Near alcuni anni fa; ne ho sentito parlare quando, presso la nostra sede di Gallarate, allestirono un mercatino per il commercio solidale, esponendo abiti e gioielli. Da quel momento non ci siamo più lasciati! Abbiamo sviluppato insieme progetti rivolti ai giovani che per la prima volta si affacciano al mondo del lavoro e li abbiamo seguiti con ammirazione nelle innumerevoli iniziative organizzate in nome dell’inclusione delle Diversità. Ho pensato fosse importante invitarli a raccontarsi, intervistando Bill Niada, Presidente della Fondazione Near Onlus.

Quando nasce la Fondazione Near?

La Fondazione Near onlus (B.LIVE) nasce formalmente nel 2012. Da Fondazione Magica Cleme onlus acquisisce un progetto (B.LIVE) rivolto a adolescenti e giovani malati e, negli anni successivi, lo sviluppa attraverso lavoro e progetti culturali di ragazzi passati attraverso l’esperienza della malattia o ancora affetti da patologie gravi e croniche (quali tumori, HIV, gravi disturbi dell’alimentazione, malattie rare, ecc.).

Qual è l’intento della Fondazione?

I ragazzi coinvolti al momento sono circa un’ottantina, sette dei quali lavorano stabilmente in seno alla Fondazione. Altri ragazzi, grazie alle attività della Fondazione stessa, sono stati assunti da aziende con cui collaboriamo. Nostro intento è anche sensibilizzare persone e aziende su temi centrali nella nostra società, siano essi relativi alla salute, all’ambiente, all’inclusione, alla cultura portando un punto di vista diverso e un senso profondo a ciò che si fa.

Quali sono le azioni concrete intraprese dalla Fondazione?

Abbiamo ideato e fondato un giornale, Il Bullone, che rappresenta il nostro pensiero e la nostra azione per stimolare la riflessione e generare un cambiamento in tutte le persone con le quali entra in contatto. Il Bullone è anche fruibile on line (ilbullone.org) ed è realizzato da volontari e “testimoni ispiratori” che portano il proprio esempio e le proprie storie a beneficio di tutti. Abbiamo anche pubblicato un libro, la genesi della redazione de Il Bullone: La Compagnia del Bullone, edito da Sperling & Kupfer. Durante tutti questi anni abbiamo sviluppato progetti di co-branding con aziende importanti generando prodotti di successo. Alcuni esempi: una borsa con Coccinelle, un parka con Max Mara, una t-shirt con Blauer, scarpe da tennis con Vibram, una collezione di gioielli a forma di bullone, ecc.

So che avete coinvolto i ragazzi in progetti entusiasmanti che vi hanno portato in giro per l’Italia e per l’Europa, ce ne parli?

Abbiamo dato vita, insieme a +Lab, laboratorio di stampa 3D del Politecnico di Milano, a “Cicatrici”. Una mostra sulla bellezza della fragilità umana che è stata allestita alla Triennale di Milano nell’autunno 2018 e ha riscosso enorme successo al punto da diventare itinerante. A luglio 2019 è stata ospite della Galleria d’Arte Moderna di Catania, nel 2020 è stata ad Amsterdam e prossimamente toccherà Madrid e Padova. Abbiamo sviluppato diversi progetti visionari, primo fra tutti un viaggio in ape calessino da Milano a Roma, raccogliendo testimonianze di giovani che hanno dato vita a start up di utilità sociale nel territorio d’appartenenza. Lo scorso anno la Fondazione ha organizzato “IL VIAGGIO DELLE STELLE”: l’avventura di eroi ordinari, i B.Livers, che partendo da Milano il 25 maggio e toccando luoghi simbolo di cicatrici del passato – recente e remoto – hanno raggiunto in bicicletta Cortina e la vetta del Col Gallina (2.050 mt) in una settimana, portando in vetta una benaugurante bandiera olimpica. Ed è questo il raggiungimento di una vetta: una sfida e una possibilità. Andare oltre, guardare oltre, superare limiti e pedalare così forte da abbattere tutte le barriere, urlando al vento la propria storia, anche in silenzio, perché talvolta basta attraversalo, il vento, per sentirsi meglio. Da questa esperienza è nato un bellissimo film, che ora proiettiamo in sale cinematografiche e scuole.

Come vi relazionate con il mondo del lavoro?

La Fondazione promuove progetti di comunicazione sociale per aziende e ospedali, portando competenze tecniche e umane. Ha creato un format ad hoc di brainstorming, attraverso il quale le aziende si confrontano con i bisogni, il pensiero e le speranze dei giovani B.Livers e si ritrovano (con le persone che vi lavorano) a sviscerare le reali esigenze umane. Nella proposta progettuale della Fondazione sono previsti anche eventi formativi nelle aziende, condotti attraverso la testimonianza dei ragazzi che sono attori concreti di esperienze di coraggio e determinazione. La loro presenza insegna a costruire relazioni differenti e ispira un nuovo modo di collaborare. La Fondazione ha accolto in questi anni più di 300 studenti provenienti da diverse scuole superiori di Milano ed hinterland per un periodo di Alternanza Scuola-Lavoro, svolgendo un importante lavoro di sensibilizzazione. Ha proposto a ragazze e ragazzi corsi di formazione tenuti dalla Divisione Diversity Talent di Openjobmetis su temi più che mai attuali: redigere un curriculum, sostenere un colloquio di lavoro, ottenere la certificazione per rientrare nelle categorie protette. Alcuni frequentano stabilmente la redazione e gli eventi della Fondazione e sono diventati, di fatto, B.Livers. Infine la Fondazione genera inclusione lavorativa per i ragazzi malati sia nelle aziende, sia tramite realtà come Openjobmetis che assume e inserisce i ragazzi presso i propri clienti. Quando c’è la possibilità di farlo, la Fondazione li assume nel proprio organico formandoli e aiutandoli a sviluppare competenza e metodo professionale, oltre a orgoglio e senso di appartenenza.”

Quali sono i prossimi progetti sui quali state lavorando ad oggi?

Uno fra tanti è la realizzazione di un nuovo film. Sarà scritto, interpretato e girato sotta la guida esperta di un regista pluripremiato, forte testimone di temi a lui cari. Cerchiamo sostenitori per questo progetto!

ESSERE, CREDERE, VIVERE è la filosofia di B.LIVE.

Essere portatori di emozioni, gentilezza ed empatia senza differenze di status, età, religione, genere o nazionalità. Vivere e credere in un mondo migliore non sottomesso a desideri di possesso e avidità. Questo impegno è rivolto a sostituire gli attuali paradigmi su cui si basa la nostra società con valori e ideali più etici che portino ad un reale miglioramento nelle condizioni di vita dei giovani, beneficiari (e protagonisti) del futuro. Openjobmetis ne condivide gli obiettivi e tifa per loro!

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VI, MARZO 2020

Spread inclusion all around the globe