DIVERSITÀ E INCLUSIONE – La visione di Enel che crea valore

di Maria Luisa Marino – ENEL –

La diversità è valore per le persone e per il business: il percorso evolutivo di Enel sull’inclusione si arricchisce di nuove tappe.

Diversità e inclusione sono parte integrante della cultura e del vocabolario di Enel in tutti i Paesi nei quali il Gruppo è presente e rappresentano un fattore sempre più importante per la creazione di valore sostenibile che porta innovazione, attenzione ai clienti, capacità di valorizzare le persone e di attrarre talenti. In sintesi oggi per Enel “Inclusione = Valore”. In occasione della prima uscita di DiverCity nel 2018 vi abbiamo raccontato l’inizio della storia della D&I in Enel, ripercorrendo i diversi momenti che ne hanno caratterizzato lo sviluppo in un’intervista a Iliana Totaro che, nel ruolo di prima Diversity Manager del Gruppo, ha curato la nascita e l’avvio del progetto. E oggi a che punto siamo? Enel oggi è uno degli operatori globali leader nel settore dell’energia, strategicamente impegnato nell’innovazione sostenibile del proprio business, rispondendo alle più importanti sfide che il processo di transizione energetica in atto pone.

“Open Power”, l’approccio che Enel ha adottato, ha come concetto chiave l’apertura verso l’innovazione, una strategia che interessa tutti i business dell’azienda e stimola il diffondersi di comportamenti virtuosi aperti all’ascolto e all’inclusione. Proprio questa prospettiva ha favorito lo sviluppo di una strategia rivolta alle persone e di una cultura aziendale che consentono di riconoscere nell’inclusione delle diversità un fattore chiave per creare valore per il business e al contempo benessere e realizzazione per le persone.

A 5 anni dalla pubblicazione, in un mondo in rapida trasformazione, la Policy D&I del 2015 continua a essere un elemento cardine dello sviluppo della strategia e dei progetti D&I di Gruppo che seguono i princìpi fondamentali di non discriminazione, pari opportunità e uguale dignità per tutte le forme di diversità, inclusione, bilanciamento tra vita privata e vita professionale. La Policy prevede anche azioni specifiche che interessano, in particolare, le diversità di genere, età, nazionalità e disabilità e promuovono la cultura dell’inclusione a tutti i livelli e in tutti i contesti organizzativi. In questa cornice Enel ha realizzato numerose iniziative dedicate al genere. In particolare per favorire la rappresentanza femminile a tutti i livelli dell’organizzazione, sia in ingresso – nel piano di sostenibilità del Gruppo è previsto al 2021 un target pari al 50% di donne nei processi di recruiting – sia nelle diverse fasi dello sviluppo professionale fino alla copertura di ruoli manageriali.

Rispetto alla managerial gender diversity è significativo l’impegno che si traduce in azioni che da un lato accrescono il numero delle donne in posizione manageriale, con misure che riguardano la definizione dei succession plan ma anche l’empowerment della leadership femminile, e dall’altro riducono il gender pay gap. Sempre più importante è inoltre il sostegno dell’azienda ad iniziative che promuovono la presenza femminile nei percorsi di studio di area STEM, con il coinvolgimento di scuole, Università e Istituzioni a conferma di una particolare attenzione rispetto al futuro del mondo del lavoro che vede crescere in modo esponenziale la richiesta di professionalità tecniche e quindi le opportunità di lavoro e carriera per chi può assicurare questo tipo di competenze. Il forte impegno e la trasparenza dimostrati in tema di inclusione di genere nel 2020 sono stati anche riconosciuti da Bloomberg che per la prima volta ha inserito sia Enel che la controllata spagnola Endesa nel proprio Gender Equality Index. Il Gruppo è, infatti, una delle 325 aziende tra le circa 6.000 società quotate in borsa in 84 Paesi valutate sulla base delle iniziative per promuovere leadership femminile, talent pipeline, equal e gender pay parity, cultura inclusiva, politiche sulle molestie sessuali e pro-women branding. Altro tema verso cui Enel riserva grande attenzione è la disabilità. In particolare in Italia, dove è presente circa l’80% delle persone con disabilità del Gruppo. Numerose le iniziative lanciate in tutti Paesi con l’obiettivo di favorire l’autonomia di azione, la libera determinazione e la piena integrazione nei processi lavorativi delle persone con disabilità.

In particolare Pedius, l’app adottata nel 2018 da Enel per facilitare la comunicazione di colleghi e clienti con disabilità uditiva, che utilizza il riconoscimento e la sintesi vocale per convertire un messaggio testuale in voce sintetizzata e viceversa. Enel è stata la prima azienda del settore energetico a introdurre Pedius in Italia, quindi nel 2019 per i clienti in Perù e, attraverso la controllata spagnola Endesa, anche in Spagna. Entro il 2022, inoltre, il Gruppo sta valutando di estendere l’utilizzo dell’applicazione Pedius in tutti i Paesi in cui opera. Nella prospettiva di sviluppo di un business inclusivo rientrano anche altre iniziative, tra cui le bollette in braille, siti web e documenti accessibili, la possibilità di ricaricare le batterie delle sedie a rotelle elettriche utilizzando le nostre infrastrutture di ricarica delle automobili; iniziative che consentono di creare valore per tutti gli stakeholder migliorando la user experience in termini di diversity. Il commitment di Enel sulla disabilità è stato anche formalizzato dall’adesione del Gruppo nel 2019 all’iniziativa globale “Valuable 500”, rivolta alle aziende private impegnate a far esprimere il potenziale delle persone disabili a livello aziendale, sociale ed economico.

Il percorso della D&I di Enel oggi prosegue – al di là delle molteplici iniziative volte ad assicurare pari opportunità e non discriminazione per dimensioni specifiche di diversità – e si sviluppa, ampliando la prospettiva fino a superare le singole dimensioni della diversità per riconoscere il valore dell’unicità di ogni persona. Per Enel valorizzare le diversità e promuovere l’inclusione significa creare le condizioni per cui ognuno si senta libero di esprimere il proprio potenziale in base ai propri talenti, qualità ed esperienze, dando valore a tutti gli aspetti che rendono ogni persona unica e il suo contributo insostituibile. Questo implica naturalmente profondo rispetto delle identità personali, grande attenzione all’ascolto ed empatia, in una relazione basata su un’autentica apertura che genera valore per sè stessi, per il team e per il business. In questo contesto si possono collocare molte delle iniziative che Enel sta sviluppando con l’obiettivo di favorire il passaggio dalla cultura dell’inclusione ai comportamenti inclusivi. Rientrano in questo quadro le iniziative di sensibilizzazione che nel 2020 seguiranno l’emissione della Workplace Harassment Policy pubblicata nel 2019, che rinforza i princìpi della non discriminazione e del rispetto con riferimento a comportamenti non solo riconducibili a molestie fisiche ma anche discriminatori, lesivi dell’integrità e della dignità individuale. Con l’obiettivo di diffondere e condividere a tutti i livelli e in tutte le geografie un approccio culturale orientato all’inclusione, negli ultimi tre anni Enel ha realizzato campagne di comunicazione e specifici eventi dedicati al tema, riorientando ogni volta il focus: nel 2017 tema centrale è stato la valorizzazione di tutte le diversità, nel 2018 l’unicità di ognuno e l’importanza dell’inclusione per le persone e per il business, infine nel 2019 il valore dei comportamenti inclusivi. Nell’evento che si è svolto lo scorso dicembre “Inclusion Ongoing” l’azienda ha voluto sottolineare come il processo che crea valore attraverso l’inclusione sia in divenire e richieda il coinvolgimento di tutti non solo come promotori della cultura dell’inclusione, ma anche come protagonisti di comportamenti virtuosi.

Contemporaneamente è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione Inclusi-ON, che promuove l’inclusione come atteggiamento che va attivato da ognuno “spegnendo” ogni atteggiamento giudicante e affidandosi all’empatia e alla capacità di mettersi nei panni dell’altro per vedere il mondo da una diversa prospettiva. Diversity e Inclusion sono quindi due pilastri per un’azienda come Enel impegnata ogni giorno nel cogliere le opportunità di innovazione che il mondo di oggi offre. Un lavoro costante che rappresenta anche un imperativo etico, grazie al quale è possibile creare valore per l’azienda e per le persone che ne fanno parte.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY VI, MARZO 2020

Spread inclusion all around the globe