SIAMO TUTTI COINVOLTI -LGBT People at Work Business Forum

A 50 anni dai moti di Stonewall (e dallo sbarco del primo uomo sulla Luna), Venerdi 27 settembre 2019 si è tenuto a Milano, presso la nuova e affascinante sede di IBM in Piazza Gae Aulenti, l’ottava edizione di LGBT People at Work – Business Forum, organizzato da Parks – Liberi e Uguali. Titolo e sottotitolo quanto mai evocativi, quest’anno: “Siamo tutti coinvolti. Il potere della gaussiana”. Un invito a riflettere su quanto siamo tutti/tutte minoranza e maggioranza, quanto siamo coinvolti nella gestione del potere e quanto sia importante capire il costo dell’esclusione e quindi l’utilità dell’inclusione. Del resto, come diceva Theodor Adorno nei Minima Moralia – Meditazioni della vita offesa, l’amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile. I lavori sono iniziati fin dal mattino con l’arrivo di un centinaio di rappresentanti di Aziende italiane e internazionali che aderiscono “da sempre” a Parks – Liberi e Uguali e ne sono addirittura socie fondatrici: City, Eli Lilly, Gruppo Consoft, Ikea, Linklaters, Tim, aziende associate da tempo (tra cui Coca Cola, Gucci, Philips, State Street) e anche nuove aziende che hanno aderito all’Associazione nel 2019, tra cui spiccano Google, Deloitte, Allianz Partners, CNP Vita e Unicredit. Sul palco si sono susseguiti Donato Iacovone, CEO EY Italia, EY Managing Partner Italia, Spagna e Portogallo; Gerd Pircher, CEO Italy, HSBC, entrambi intervistati da Igor Šuran, segretario generale di Parks. Un dialogo emozionante e coraggioso che ha ribadito l’importanza di affrontare la tematica LGBT nei luoghi di lavoro, attivamente, prendendo posizione anche all’interno delle Aziende italiane. Altre testimonianze significative si sono susseguite nella giornata, con la presenza di Giada Anania, Team Leader, Vector SPA; di Domenico Luciani, TIM; di Chiara Massa, Country Safety Manager, EY; di Gabriele Paini, Technical Development Manager, Barilla. Anche in questo caso la discussione ha ben rappresentato i sentimenti di persone che hanno beneficiato di un ambiente lavorativo inclusivo e hanno potuto dichiarare il proprio orientamento affettivo ai colleghi e alle colleghe, o ha fatto comprendere l’importanza reale di vivere in un’azienda che da anni percorre la strada dell’inclusione, come Tim. Alla ripresa dei lavori, dopo pranzo, c’è stata la possibilità di assistere ad un’eccezionale anteprima di parte della pièce teatrale: Angels in America, con Elio De Capitani, Ida Marinelli e Angelo Di Genio. Lo spettacolo integrale sarà in scena all’Elfo Puccini dal 26 ottobre al 23 novembre 2019. La giornata si è conclusa con un’ampia riflessione, in plenaria, sull’intersezionalità delle differenze. Ne hanno parlato insieme ad Igor Šuran, Stephane Codeluppi (Onboard Sales&Key Positions Performance, Talent&Development and D&I Manager Fleet Hotel HR, Costa Crociere), Paolo Valerio (Professore Onorario di Psicologia Clinica, Università Federico II, Presidente Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere) e Barbara Giovanna Bello, Postcod researcher, Università degli Studi di Milano). Molte le testimonianze raccolte e portate da Milena Cannavacciuolo, Direttrice del sito LezPop.it, di Arianna Forzani, Expenses Manager, IBM, Alma Laura Hernández Luja, Disegnatrice, fotografa e attivista IAM, Karla Jessica Reyes Villegas, Compositrice, artista e attivista IAM e Vincenzo Speranza, Consulente Direct Banking, BNL Gruppo BNP Paribas. Infine, la ricchissima giornata si è conclusa con Non è una battuta, un dialogo tra Barbara Falcomer, Direttrice Generale ValoreD e Igor Šuran, Direttore Esecutivo Parks – Liberi e Uguali. Perchè le molestie hanno anche un costo economico, oltre che legale e sociale: ce lo hanno raccontato con dettaglio Emanuele Recchia, Head of Industrial Relations, Labour Policies and Welfare, Unicredit e Giulia Zacchia, Ricercatrice in Economia politica presso il Dipartimento di Scienze Statistiche di Sapienza Università di Roma. Siamo già curiose e curiosi di cosa ci porterà la prossima edizione del Business Forum, nella certezza che questa è la strada giusta da percorrere e che abbiamo davanti un anno di lavoro intenso, perchè ormai è chiaro: la non discriminazione non è più sufficiente, oggi, per dirsi aziende e persone che operano per la parità. Bisogna fare. Bisogna includere, attivamente.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY V, DICEMBRE 2019

Spread inclusion all around the globe