60 ANNI DI INCLUSIONE – ELI LILLY ITALIA

Prendi ciò che trovi e miglioralo sempre di più. Un business di valore non può che basarsi sull’eccellenza in tutto. Colonnello Eli Lilly, 1882

L’azienda farmaceutica americana Eli Lilly and Company è nata nel nord degli Stati Uniti, Indiana, nel 1876. Il fondatore, Mr. Eli Lilly, era un chimico che aveva combattuto durante la guerra civile americana, raggiungendo il grado di colonnello. Dopo oltre un secolo, l’eredità del fondatore è ancora viva nel logo che ricalca in rosso la sua firma. Da allora, dal quel primo laboratorio di Indianapolis, Eli Lilly and Company è cresciuta costantemente attraverso 144 anni di storia e oggi conta 33.000 persone in tutto il mondo, 8 stabilimenti produttivi distribuiti in 3 continenti e un fatturato globale che ha sfiorato, nel 2018, 25 miliardi di dollari. Del resto, la fortuna di Eli Lilly è dovuta a vari fattori, tra cui il fatto di essere stata la prima azienda al mondo a produrre in serie l’insulina e il vaccino contro la poliomielite. Ed è stata una tra le prime aziende farmaceutiche a produrre insulina umana da DNA ricombinante, il primo farmaco biotecnologico al mondo. Da allora l’azienda ha cercato di spingere sempre oltre la Ricerca & Sviluppo per rispondere ai bisogni sanitari ancora non soddisfatti. Oggi Lilly investe in 5 aree terapeutiche: diabete, oncologia, sistema neurodegenerativo, immunologia, dolore. I valori del fondatore (Integrità, Eccellenza e Rispetto per le persone), sono le fondamenta della cultura Lilly e di un ambiente inclusivo attento a tutte le diversità – con particolare attenzione a genere, generazioni, LGBT+ e a differenti abilità. Inoltre, alla Eli Lilly and Company è importante anche come si gestisce il business e, per questo, l’azienda è stata riconosciuta come una delle società più etiche al mondo dall’Ethisphere Institute nell’anno 2017 e 2018 (Ethisphere Institute è una società a scopo di lucro che definisce e misura gli standard etici aziendali, riconosce le aziende che eccellono e promuove le migliori pratiche di etica aziendale) ed è entrata nelle prime posizioni del “Best workplaces 2019”, secondo la classifica Great Place to Work. Se guardiamo al nostro Paese verso la fine del 1959, Eli Lilly and Company fonda la propria affiliata in Italia. La scelta cade su Sesto Fiorentino, distretto a forte vocazione industriale situato a Nord Ovest di Firenze. Nei decenni l’attività di Lilly Italia si amplia costantemente e ad oggi l’affiliata impiega circa 1.100 dipendenti e include uno degli stabilimenti più all’avanguardia per la produzione di farmaci da biotecnologia in Italia, specialità medicinali per il diabete di Tipo 1 e 2 destinate a Paesi europei ed extraeuropei. Nel 2018 è risultata essere la prima azienda farmaceutica in Italia per export (Fonte Farmindustria). La realtà di Lilly Italia è in continua e costante evoluzione, sia in ambito scientifico che in quello manifatturiero per migliorare la vita delle persone nel mondo. Le persone sono al centro, partendo dai pazienti fino ai dipendenti e alle comunità in cui Lilly opera. La forza lavoro di Lilly è altamente qualificata e spiccano, infatti, alcuni dati sulla composizione demografia. Il 46% dei quadri sono donne, il 35% dei dirigenti sono donne, il 35% dei direttori sono donne; il 52% dei dipendenti possiede una laurea, il 33% diploma di scuola superiore, il 7% MBA O PHD, l’8% ha la scuola media. Per quanto riguarda le politiche interne, negli anni si sono susseguiti progetti di work-life balance con particolare attenzione all’empowerment femminile, programmi d’inclusione di tutte le differenze – da quelle di orientamento sessuale a quelle relativa a tutte le forme di disabilità – e non ultima l’integrazione di ben 4 generazioni dell’intera popolazione aziendale, al fine di creare un ambiente di lavoro positivo e collaborativo. L’attenzione alla conciliazione tra vita privata e lavoro è un altro fiore all’occhiello dell’azienda che negli ultimi anni ha introdotto flessibilità d’orario, riconoscimento del congedo parentale alle “famiglie arcobaleno”, agevolazioni, sessioni di educazione e formazione per neo mamme, nonché un impegno attivo – per la diffusione di modelli di comportamento in contrasto alla violenza di genere. Oltre alle persone un altro elemento importante è l’innovazione, che si origina al crocevia di diverse discipline ed esperienze, di diversi modi di pensare e di stili di lavoro, perché la diversità stimola la creatività e dalla creatività nasce l’innovazione. Grazie a queste caratteristiche, dal 2001 Lilly Italia ha conseguito, con investimenti costanti nella formazione e nell’aggiornamento professionale e scientifico, importanti riconoscimenti del suo impegno: • Dal 2001 Partecipazione al Best Workplaces™ Italia • Dal 2010 Socio Fondatore di Parks Liberi e Uguali • Dal 2011 tra le prime 10 Best Workplaces™ Italia Large Company • 2015 – Premio Marisa Bellisario “Azienda Women Friendly” • Dal 2016 Top Employer • Dal 2017 Certificazione Great Place to work • 2017 Best Workplaces™ for Women • Dal 2018 Socio ordinario di Valore D • 2018 Best Workplaces™ for Millennials. “Prendi ciò che trovi e miglioralo sempre di più”, diceva il Col. Eli Lilly, una frase che è rimasta nel DNA dell’azienda, non solo quando si parla di business, ma soprattutto quando si tratta di attenzione verso le persone al fine di migliorarne la vita.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY V, DICEMBRE 2019

Spread inclusion all around the globe