LE DIVERSITÀ? PER NOI SONO UNA RICCHEZZA Intervista a Tomaso Tommasi di Vignano – Presidente Esecutivo del Gruppo Hera

Presidente Tommasi, il Gruppo Hera è una delle più grandi multiutility italiane. Quali sono le linee guida delle vostre politiche di gestione del personale?

I lavoratori sono la principale risorsa della nostra azienda: con la loro competenza e passione, contribuiscono ogni giorno ai risultati in costante crescita del Gruppo Hera. Per questo, il nostro impegno è continuare a investire in un ambito strategico come le risorse umane, con progetti per il benessere e lo sviluppo personale e professionale, mantenendo alta l’attenzione all’innovazione e all’inclusione. I nostri dipendenti sono circa 9.000, e operano prevalentemente in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Toscana, dove gestiamo i servizi ambientali, idrici ed energetici. Il 96,2% ha un contratto a tempo indeterminato, e solo lo scorso anno sono state assunte oltre 460 persone. L’attenzione al personale è testimoniata anche dalla certificazione Top Employers, ottenuta per il decimo anno consecutivo, che ci colloca tra le migliori realtà lavorative in Italia. Tra le nostre best practice ci sono il piano integrato di welfare HEXTRA, le misure per la conciliazione vita-lavoro e le attività di sensibilizzazione sui temi di salute, sicurezza e benessere. Inoltre, effettuiamo periodicamente momenti di ascolto rivolti ai nostri dipendenti per definire nuove azioni in risposta alle loro esigenze in cambiamento. Oggi, ad esempio, conta sempre di più la qualità e l’agilità del lavoro. Per questo, abbiamo introdotto un paio di anni fa un progetto di smart working per il miglioramento delle prestazioni aziendali, attraverso un la
voro integrato in più ambiti: cultura e processi, tecnologie e sistemi, tempo e performance, spazi. I risultati ottenuti nella fase sperimentale sono stati di piena soddisfazione, e abbiamo quindi esteso il progetto a circa 1.500 persone.

Cosa fate per favorire inclusione e innovazione nella vostra azienda?

Nel Gruppo Hera lavoriamo da tempo perché le diversità – di genere, cultura, età, abilità – siano lette come una ricchezza. Una cultura che promuove inclusione genera reazioni positive a catena: chi si sente incluso diviene a sua volta più collaborativo, favorendo la stessa organizzazione del lavoro e il raggiungimento dei risultati aziendali. Il nostro impegno in tema diversity parte da lontano, dalla sottoscrizione nel 2009 della Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, e da tempo aderiamo al quinto obiettivo per uno sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dedicato alla parità di genere. Nel 2011, abbiamo poi definito un modello di funzionamento a rete per coordinare tutte le attività di diversity and inclusion, che si avvale di un team con provenienza e competenze distribuite nelle diverse funzioni aziendali, guidato dalla Diversity Manager del Gruppo che è anche il Direttore Generale di Heratech, con l’obiettivo di sostenere uguaglianza e pari opportunità. A partire dalla parità di genere. Hera conta infatti quasi il 25% di donne tra i lavoratori: un valore in crescita e ben al di sopra della media nazionale nel settore. Rispetto alle sei multiutility analizzate da Utilitatis, abbiamo la più alta percentuale di donne dirigenti, il 19%, e sono in aumento anche le donne nei ruoli direttivi: erano il 32,3% nel 2018, un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente. Siamo impegnati inoltre con la Fondazione Asphi nello sviluppo di iniziative per valorizzare competenze e potenzialità delle persone con disabilità. E lavoriamo per sensibilizzare tutti i dipendenti sull’inclusione, come con il progetto Diversity@Work: un’iniziativa online, realizzata con Work Wide Women, che abbiamo lanciato per far riflettere i nostri lavoratori su comportamenti inclusivi, con esempi tratti dalle dinamiche del quotidiano. Anche in questo ambito possiamo vantare un riconoscimento prestigioso, che ci annovera tra le aziende più interessanti per gli investitori che guardano alle realtà impegnate nella tutela della diversità. Nel 2019, ci siamo confermati la seconda azienda in Italia e tra le 25 migliori al mondo nel Diversity and Inclusion Index di Refinitiv Thompson Reuters, che valuta oltre 7.000 società quotate in borsa nel mondo; e tra le multiutility, risultiamo al primo posto a livello globale.

E guardando all’intera popolazione aziendale, quali sono le iniziative di maggior rilievo?

La nostra attenzione è rivolta a tutti i lavoratori: un’azienda in salute è un’azienda che guarda al benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. Per questo, abbiamo lanciato HEXTRA, un sistema integrato di welfare aziendale per tutti i dipendenti di tutte le società del Gruppo, esteso dal 2017 anche ai contratti a tempo determinato, e per il quale abbiamo recentemente ricevuto da Easy Welfare il premio Miglior Piano Plus. Nel 2018 HEXTRA ha registrato quasi 8.600 iscritti, il 98,5% dei lavoratori, con oltre 4 milioni di euro fruiti dai dipendenti.Peculiarità del piano è la quota flessibile di risorse che può essere allocata a piacere dai lavoratori, in base alle loro esigenze, in sei ambiti: salute e assistenza sanitaria, assicurazione e previdenza, sostegno all’istruzione, servizi alla persona, benessere e sostegno al reddito, solidarietà. Dal 2018 si può convertire parte del premio di risultato in una quota welfare aggiuntiva. Hera, inoltre, supporta i dipendenti che hanno figli in età scolare riservando loro un’ulteriore quota istruzione e borse di studio. Anche la formazione dei lavoratori rappresenta un tassello fondamentale. Nel 2018 con HerAcademy, la Corporate University del Gruppo, abbiamo garantito in media 30 ore di formazione a ogni lavoratore: significa, in tutto, circa 250 mila ore, in ambito tecnico-operativo, su qualità, sicurezza e ambiente, valori etici e cultura d’impresa, e sistemi informativi.

E per quanto riguarda i “nuovi lavoratori”? Cosa fate per attrarre i talenti di domani?

Alle esigenze di uno scenario occupazionale in rapida evoluzione, rispondiamo con la ricerca di nuove competenze, con un know-how tecnologico e tecnico capace di accompagnare e sostenere la crescita e la complessità raggiunta dal nostro Gruppo. Abbiamo siglato un accordo con H-Farm, il più grande centro di innovazione europeo, per il coinvolgimento dei giovani, e per realizzare attività di avvicinamento al digitale per i nostri dipendenti e i loro figli.Ogni anno, inoltre, ospitiamo numerosi percorsi di alternanza scuola-lavoro – sono stati oltre 240 quelli del triennio 2015-2018 – e facciamo formazione agli studenti. Siamo un’azienda “attrattiva”, come testimonia anche il riconoscimento della società Potentialpark per la nostra capacità di attirare nuovi talenti, specie online. E anche la nostra attenzione alle politiche del personale fa di noi una realtà a cui guardare con interesse. Dove c’è crescita, dove c’è innovazione, Hera è presente: investiamo fin da ora sui lavoratori di domani e promuoviamo tra chi già lavora per noi agilità, digitalizzazione e cultura dell’inclusione.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY IV, SETTEMBRE 2019

Spread inclusion all around the globe