LA MAPPA DELLA DIVERSITÀ di Allianz Partners

Diversità s. f. [dal lat. Diversitas -atis]. – 1. L’esser diverso, non uguale né simile: d. d’aspetto, di colore; d. di opinioni, di gusti; d. biologica, lo stesso che biodiversità. Anche, ciò per cui due o più cose sono diverse: notare le d.; queste d. vanno scomparendo. 2. In filosofia, termine che indica la negazione dell’identità e che, soprattutto nella filosofia scolastica, è usato con riferimento a realtà di genere diverso. 3. La condizione di chi è, o considera sé stesso, o è considerato da altri, «diverso» (omosessuali, disabili, emarginati, ecc.): manca una reale accettazione della diversità.

Cosa intendiamo quando parliamo di diversità? Può la definizione del termine da sola – quella che apre questo articolo proviene dall’Istituto Treccani – rispondere alla domanda in maniera esaustiva? È sufficiente delimitare i confini di un “contenitore” per sapere cosa c’è dentro? Allianz Partners, come ogni pioniere che si rispetti, ha scelto di andare oltre certe definizioni “prefabbricate”, preferendo a queste una ricerca orientata all’esplorazione. Guidata da Paola Corna Pellegrini, CEO della compagnia dal 2011 e spinta dalla curiosità di comprendere meglio il vasto mondo della diversità e dell’inclusione, Allianz Partners ha pensato bene di farsi avanti per capire meglio come usare le potenzialità creative intraviste nelle pieghe dei cambiamenti contemporanei. Ha scelto di aprire un dialogo che parla nuove lingue e linguaggi, in uno scenario che ancora fatica ad accogliere le diversità come si deve. Ha pensato di ascoltare, misurare e decifrare questo nuovo territorio, ed il risultato potrebbe essere una mappa, una cartina utile anche ad altri esploratori (o semplici portatori d’interesse) che desiderano orientarsi meglio e dare un nome a certe strategie d’azienda che contribuiscono allo sviluppo delle risorse e del business. Una possibile mappa del mondo che abitiamo oggi, compresi i luoghi di lavoro continuamente in evoluzione, dove meritano di stare bene e a proprio agio tutti. Mettendo a servizio la propria diversità come ingrediente in più, che aggiunge senza togliere niente. Anzi.

I punti fermi di una mappa sempre in via di sviluppo Allianz Partners ha fatto delle tematiche di Corporate Social Responsibility un elemento caratterizzante e irrinunciabile della propria leadership degli ultimi 10 anni, sviluppando diverse iniziative fuori e dentro l’organizzazione. Dall’ingresso di Paola Corna Pellegrini, l’azienda ha visto una crescita del fatturato del 20%, e con questa, passare il numero dei dipendenti da poco più di 600 ad oltre 700 persone. Accanto a tale performance, in materia di valorizzazione del talento femminile, una serie di azioni messe in campo permettono oggi di registrare una presenza femminile pari al 43.5% di donne manager, al 42,9% all’interno del top management ed al 54,8% sul totale dipendenti. Nell’ambito dei progetti di welfare volti a favorire il work-life balance, oltre alla sempre crescente diffusione del telelavoro, da diversi anni è attivo il progetto moms@work, un percorso di coaching che si propone di fornire supporto e formazione sui temi della genitorialità al lavoro, della flessibilità organizzativa e del work-life balance, aperto a neomamme e colleghi. Il divario retributivo è costantemente monitorato, a testimonianza di un’attenzione che vuole assicurare parità di trattamento tra uomo e donna per i quali la meritocrazia guida gli avanzamenti di carriera. Seguendo questa direzione Paola Corna Pellegrini nel 2018 ha assunto il ruolo di Presidente del Comitato Scientifico del Winning Women Institute, un’organizzazione impegnata sul tema della Gender Equality, nata lo stesso anno per diffondere il principio della Parità di Genere all’interno del mondo del lavoro attraverso il lancio della prima Certificazione di gender equality in Italia, il “bollino rosa”. Allianz Partners è stata tra le prime 9 aziende ad essere certificata.

Ma saranno le nuove generazioni a fare la differenza. Per questa ragione ha preso forma 3 anni fa il Premio Valeria Solesin, un concorso universitario intitolato alla giovane ricercatrice scomparsa, aperto a giovani laureate e laureati che con le loro tesi hanno raccolto l’eredità del lavoro di Valeria, affrontando con sguardi diversi l’analisi del mercato del lavoro in un’ottica di genere, evidenziando le potenzialità del talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia. 45 il numero delle tesi candidate per questa 3a Edizione, 12 delle quali, in occasione della Cerimonia di Premiazione prevista a Milano il prossimo 27 Novembre, vedranno assegnarsi altrettante borse di studio, sostenute da aziende ed organizzazioni, per un valore complessivo di oltre 30.000 €. I “diritti delle donne” vengono ulteriormente sostenuti affiancando due charity, ActionAid e COSA-Centro Orientamento Studi Africani fortemente impegnate in una serie di iniziative volte al reinserimento sociale di donne che hanno subito violenza, e in attività formative presso le scuole utili a diffondere una cultura della parità di genere.

In materia di Diversity Management una recentemente collaborazione avviata con Parks-Liberi e Uguali, permetterà di comprendere e realizzare al massimo le potenzialità legate allo sviluppo di strategie e buone pratiche rispettose della diversità LGBT, attraverso un percorso che coinvolgerà l’intera popolazione aziendale. Infine, in Allianz Partners anche le differenti abilità vengono vissute dall’azienda come un arricchimento di valore. Da qui nasce MyLight, progetto ideato in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, che ha permesso l’inserimento lavorativo di persone con disabilità visive all’interno della Centrale Operativa. Per loro sono state implementate piattaforme informatiche che permettono di decodificare, in forma vocale, informazioni che normalmente vengono riportate sulle schermate dei tool di assistenza, è stata organizzata una formazione dedicata per permettere loro di gestire serenamente il tragitto casa-lavoro-casa, ed infine gli spazi degli uffici sono stati riorganizzati con una serie di accorgimenti volti a mettere i 10 colleghi non vedenti nelle migliori condizioni di sicurezza e raggiungere eguali livelli di produttività. Tra loro la campionessa paralimpica Arjola Dedaj che, con il suo progetto di vita La Coppia Dei Sogni, continua con il suo compagno a traguardare sempre nuovi successi grazie alla tenacia e passione che, anche da neomamma, la contraddistinguono. In questa stessa direzione va la scelta – recentemente annunciata – di supportare Obiettivo3, l’associazione ideata da Alex Zanardi che mira a reclutare, avviare e sostenere concretamente ed economicamente persone disabili che vogliono intraprendere un’attività sportiva con il grande traguardo dei prossimi Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Insomma, solo attraverso un’attenta esplorazione è possibile riconoscere la bellezza di così tanta ricchezza.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY IV, SETTEMBRE 2019

Spread inclusion all around the globe