GLOBAL INCLUSION Bologna, 11 settembre 2019

Quanti volti ha la diversità? E di quale ricchezza è portatore questo incredibile mosaico, dentro e fuori i luoghi del lavoro? Se lo chiede la prima edizione di “Global Inclusion – Generazioni senza frontiere”, in programma a Bologna a FICO – Fabbrica Italiana Contadina il prossimo 11 settembre, manifestazione che chiama a raccolta l’ecosistema italiano dell’inclusione nei luoghi di lavoro, per sostenere l’importanza di una leadership inclusiva, in grado di mettere a valore le potenzialità del singolo e permettere l’espressione dell’unicità dei talenti di ciascuno, in un’ottica non solo etica ma anche economica. In un mondo globalizzato infatti, con mercati che divengono giorno dopo giorno più complessi, la gestione delle diversità non appare solo un argomento di sostenibilità o di pari opportunità, ma anche un tema strategico per le imprese: basti pensare che i flussi di cassa per collaboratore delle imprese gestite da gruppi eterogenei sono 2,3 volte più elevati sui tre anni rispetto a quelle prive di un modello di leadership inclusiva (Bersin by Deloitte, ricerca su 450 imprese globali), e che nel governo della complessità team diversificati prendono decisioni migliori fino all’87% delle volte, sfidando lo status quo e i paradigmi che impediscono il cambiamento e la trasformazione digitale delle imprese.

La scelta del luogo e della data hanno forte valore simbolico: da un lato l’11 settembre, una giornata che, nella percezione globale, rievoca odio, rancore e il segno di un vero e proprio spartiacque tra due epoche, viene scelta per tentarne un ribaltamento semantico e valoriale. Dall’altro un luogo, Bologna città dell’inclusione, che affonda nei secoli la propria tradizione di libertà e apertura oltre che snodo accessibile da più regioni, grazie alla fortunata posizione geografica. E ovviamente FICO, luogo in cui il racconto del cibo si fa cultura e incontro.

La manifestazione, promossa dal Comitato Global Inclusion – Art. 3, con il patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e del Global Compact Network Italia, vede la partecipazione di una rete di imprese, associazioni non profit e Università impegnate a costruire un vero e proprio manifesto di «Generazioni senza frontiere» ispirato all’art. 3 della Costituzione italiana. L’obiettivo è quello di elaborare modelli per il superamento di stereotipi e pregiudizi consapevoli e inconsapevoli sui luoghi di lavoro, mostrando invece tutto il valore della diversità – di genere, di orientamento sessuale e generazionale, ma anche di cultura, di opinione, di formazione, di salute, di abilità, di caratteristiche fisiche, e finanche di abitudini alimentari, perché ciascuna differente angolatura è portatrice di prospettive che costituiscono una ricchezza unica per una società aperta. Alla sessione plenaria di apertura dei lavori dal titolo “Generazione senza confini” condotta da Chiara Romersa, partner di Newton, parteciperanno il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il Sindaco di Bologna Virginio Merola, l’imprenditore Oscar Farinetti, la Direttrice della Fondazione IBM Floriana Ferrara, il Presidente del Gruppo Unipol Pierluigi Stefanini, la ricercatrice Eumetra Anna Tagliabue, il fondatore di Mygrants Chris Richards, Alberto Balestrazzi, CEO di Auticon, Ornella Chinotti, Managing Director SHL Italia e Francia e Andrea Notarnicola, Partner Newton. La plenaria vedrà anche un intervento video di Don Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna.

Seguiranno nel pomeriggio due tipologie di eventi: i panel, che daranno vita al confronto su alcune tematiche legate al concetto di inclusione grazie ai numerosi ospiti presenti, e gli hub creativi, che consentiranno ai partecipanti di affrontare i temi dell’inclusione con una metodologia immersiva. Da ‘La gabbia dei filtri’ – che attraverso gli algoritmi lavorerà sui pregiudizi inconsapevoli – a ‘L’oracolo di Matrix’, gamification sul valore della conoscenza, della curiosità e dell’informazione, passando per ‘La camera dell’eco’, gioco di ruolo sulla disputa felice, basato sul valore del confronto e della diversità di opinioni e prospettive, e “Get There”, un game interattivo per scoprire quali sono i nostri pregiudizi nascosti, fino ai “Reading al buio” con la lettura di testi dedicati all’art. 3 della Costituzione e “Io e le mie parole”, realizzato in collaborazione con Psicodizione. L’evento si concluderà con il ritorno in plenaria e l’intervento di Don Gino Rigoldi e Giampaolo Grossi, General Manager Starbucks Italy. Durante tutta la giornata la Exhibition Area all’interno di FICO ospiterà i desk di imprese impegnate in strategie inclusive, di organizzazioni non-profit e di realtà culturali che saranno a disposizione del pubblico per illustrare le loro best practice e per attività di networking. L’evento è gratuito e si finanzia grazie al sostegno degli sponsor: main partner è il Gruppo Unipol. Le plusvalenze dell’evento saranno devolute dal Comitato organizzatore a borse di studio e di ricerca sui temi dell’inclusione.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY IV, SETTEMBRE 2019

Spread inclusion all around the globe