WELCOME UNHCR award

Il 21 marzo 2019, presso la sede di Assolombarda Milano, si è tenuta la premiazione della seconda edizione di Welcome – Working for refugee integration, promosso dall’Agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR), alla presenza di rappresentanti del Comune e Prefettura di Milano, e dell’Alto Commissario per i rifugiati Filippo Grandi. Alla cerimonia hanno partecipato ben 90 aziende italiane che, nell’arco del 2018, si sono distinte per aver favorito l’inserimento professionale di persone rifugiate e per aver sostenuto il loro processo d’integrazione in Italia. Il progetto, sostenuto da Ministero del Lavoro, Ministero degli Interni e Confindustria, prevede che il premio venga assegnato annualmente alle Imprese che – in base alle proprie possibilità – si siano distinte per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale; che abbiano favorito il loro concreto inserimento lavorativo e sociale; che abbiano incoraggiato la nascita di attività di autoimpiego. 75 aziende di ogni dimensione e settore, da quindici “big” italiane [Adecco Italia, Barilla, Brembo, Roberto Cavalli, Decathlon Italia, Freudenberg Group, Gucci, JW Marriott Venice Resort&Spa, Mantero Seta, Panino Giusto, Phoenix International, PWC, Scame Parre, Sky Italia, Sodexo] a piccole e medie imprese operanti nei settori più vari, dall’agricoltura&apicoltura all’assistenza, promozione sociale e accoglienza, dal settore alberghiero&ristorazione&catering a quello manifatturiero, che sono state insignite del Premio Welcome da parte di rappresentanti della Commissione Europea, Ministeri del Lavoro e degli Interni, Global Compact Network Italia e Tent Partnership for refugees. Complessivamente, dal 2017, centoventi aziende sono state premiate per aver favorito l’inserimento lavorativo di un totale di 1.200 rifugiati, ampliando l’orizzonte della propria responsabilità sociale. “Sono orgoglioso di ritirare questo premio” ha detto Marco Bizzarri, Presidente e CEO di Gucci “Testimonia il nostro impegno nel favorire l’inserimento professionale dei rifugiati e nel sostenere il loro processo di integrazione in Italia, oltre a sensibilizzare i nostri dipendenti ad un modello di società inclusiva, in grado di prevenire e combattere sentimenti di xenofobia e razzismo nei confronti dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale”. “Il Gruppo Barilla esprime orgoglio e soddisfazione nell’aver aderito all’iniziativa per l’inserimento lavorativo dei rifugiati
nelle sedi Barilla in Italia, Francia, Germania e Svezia, come uno degli elementi distintivi a favore del proprio impegno per la promozione e il mantenimento della diversità e inclusione a tutti i livelli dell’azienda” – ha dichiarato Andrea Belli, Group Communication and External relations del Gruppo Barilla. Alla luce del forte impegno partecipativo riscontrato in questa edizione, l’evento di premiazione è stato arricchito dalla presenza straordinaria dell’Alto Commissario per i rifugiati, Filippo Grandi, che ha così concluso la cerimonia: “I Paesi che accolgono rifugiati affrontano sfide importanti per includerli nelle loro economie e società. Ma è giunto il momento di cambiare il modo in cui ne parliamo. I rifugiati devono essere considerati una risorsa per i Paesi ospitanti. I rifugiati apportano un patrimonio di competenze ed esperienze che possono essere di grande beneficio per tutti. I rifugiati sono esseri umani, persone che nella maggior parte dei casi facevano una “vita normale”, come il resto di noi: avevano un lavoro oppure frequentavano corsi di formazione, prima che il conflitto o la persecuzione li costringesse a fuggire. Erano dottori, idraulici, ingegneri, insegnanti, elettricisti, e lo sono ancora o sognano di esserlo. Ho incontrato tanti rifugiati durante la mia carriera e quando ho chiesto loro cosa/chi li ha aiutati, o li avrebbe aiutati a sentirsi integrati, la risposta è stata quasi invariabilmente: il lavoro”. Durante questa seconda edizione è stato inoltre consegnato un premio speciale allo studio legale internazionale Baker McKenzie, che nell’ambito delle sue attività di CSR per il 2018, ha svolto attività di scouting con grandi aziende clienti in Lombardia facilitando l’inserimento lavorativo di oltre 30 rifugiati e manifestando la volontà di ampliare il proprio impegno a livello nazionale. “Il progetto Refugee Integration mira a essere il primo passo concreto verso l’effettiva integrazione dei rifugiati. Per le aziende queste persone rappresentano una risorsa – spesso non considerata – in grado di apportare un effettivo valore e sviluppare un ambiente di lavoro più inclusivo e sensibile alle questioni relative all’accoglienza. Il successo di tutti gli inserimenti (più di 30) che abbiamo realizzato ne è la prova. Questo prestigioso riconoscimento ci dimostra che siamo sulla strada giusta e ci motiva a continuare il percorso” – ha commentato Andrea Cicala, partner responsabile attività pro bono in Italia di Baker McKenzie.

ARTICOLO PUBBLICATO IN DIVERCITY III, MAGGIO 2019