STANDARD GLOBALI LGBTI

DI FABRICE HOUDART –

Nel 2016, a Davos, in occasione di una sessione or- ganizzata congiuntamente con numerosi dirigenti aziendali su questioni LGBTI, Michelle Bachelet, Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti

Umani ha dichiarato che si stanno compiendo ulteriori pro- gressi, specialmente in Paesi in cui né il governo, né l’opinione pubblica sono ricettivi alle richieste di cambiamento: “Se vo- gliamo ottenere un progresso globale più rapido verso l’ugua- glianza per le persone lesbiche, gay, bi, trans e intersessuali, le imprese non dovranno solo adempiere alle loro responsabilità in materia di diritti umani, ma devono diventare attiviagenti di cambiamento”.

L’ufficio, insieme all’Istituto per i diritti umani e alle imprese (IHRB) e parte della società civile hanno creato un protocollo d’intesa globale per le imprese. Della guida è co-autore Fabri- ce Houdart, Responsabile dei diritti umani delle Nazioni Uni- te. Denominata “Standard Globali LGBTI delle Nazioni Unite per le Imprese” si basa sul Global Compact delle Nazioni Uni- te e sui Principi guida per le imprese e i diritti umani.

Il 26 settembre 2017 a New York negli uffici Microsoft di Times Square, l’HC ha svelato gli standard per le attività com- merciali per combattere la discriminazione contro le persone LGBTI che Fabrice Houdart ha lanciato in più di 16 sedi in tutto il mondo (New York, Mumbai, Parigi, Londra, Hong Kong, Bangkok, Washington DC, Ginevra, Melbourne, Nairobi, Tokyo, San Paolo, Pretoria, Madrid, Belgrado e Mi- lano).

Ad oggi, 260 delle più grandi aziende del mondo hanno espresso sostegno agli standard e costituiscono la più grande iniziativa di responsabilità sociale delle imprese sulle questio- ni LGBTI.

Nazioni Unite

Gli Standard sono stati tradotti in sei lingue: spagnolo, porto- ghese, francese, coreano, giapponese e serbo.
In Italia, gli Standard hanno ricevuto il supporto di Barilla, UniCredit, Gucci, Eataly e Safilo e si declinano in cinque punti:

• CONOSCERE E MOSTRARE RISPETTO per i diritti umani • ELIMINARE la discriminazione
• FORNIRE supporto
• PREVENIRE altre violazioni dei diritti umani

• AGIRE nella sfera pubblica
I primi quattro standard richiedono che le aziende adottino politiche antidiscriminatorie, esercitino la dovuta diligenza e stabiliscano meccanismi efficaci di reclamo. Esortano inoltre le aziende a equiparare i benefici per lo staff e sensibilizzare i manager e ad adottare misure per eliminare la discrimina- zione nei confronti di clienti, fornitori e distributori LGBTI e richiedere lo stesso dai loro partner commerciali.
Forse il più ambizioso, lo standard “Agire nella sfera pubblica” sfida le aziende a difendere i diritti delle persone LGBTI nei Paesi in cui operano anche attraverso dialogo e sostegno alle organizzazioni locali e, in alcuni casi, attraverso la disobbedienza civile.
Fabrice Houdart sta lavorando a stretto contatto con Out Leadership, il CEO globale della rete aziendale LGBT + e le società multinazionali, per spiegare concretamente come queste aziende possano diventare motore per il cambiamen- to a livello globale.
Del resto gli Standard sono sostenibili. Il linguaggio è sug- gestivo piuttosto che prescrittivo, riconoscendo che ogni situazione è diversa e che le azioni di un’azienda saranno inevitabilmente modellate, in, parte dal contesto in cui ope-

ra. Questo non significa che le aziende non dovrebbero fare alcun sforzo; piuttosto, dovrebbero valutare la situazione e il contesto locali e implementare le politiche senza danneggia- re i dipendenti. Infine usare la propria influenza sul governo per lavorare con pazienza verso il cambiamento.

Uno degli aspetti più salienti di questi standard è che inco- raggiano le aziende a “trovare la propria voce” rispetto ai di- ritti umani delle persone LGBTI, riconoscendo che le aziende non possono soddisfare tutti i cinque standard in tutti i mer- cati in ogni momento. Il team ha sviluppato una strategia su tre fronti per aumentare la consapevolezza sugli standard: Tenere una serie di eventi di lancio in varie parti del mondo; costruire collaborazioni con altre organizzazioni in tale spa- zio, comprese agenzie / gruppi di lavoro delle Nazioni Unite, organizzazioni della società civile LGBTI e altre organizzazioni per i diritti umani; richiedere nomi / marchi aziendali ricono- sciuti per “esprimere supporto” per gli Standard. Sebbene l’UNHCHR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i di- ritti umani) non abbia chiesto alle società di sottoscrivere gli standard in quanto non riteneva che le aziende potessero soddisfare tutti gli standard in tutti i mercati in cui operano, ha chiesto alle società di prestare il loro nome per sensibiliz- zare gli standard “esprimendo supporto” e quindi indicando che sono in viaggio per rispettare e promuovere i diritti uma- ni delle persone LGBTI. Avere una massa criticadi aziende potrebbe inviare un segnale forte alle aziende che non hanno iniziato il viaggio per “trovare la loro voce” sui di- ritti umani delle persone LGBTI, ma anche contribuire a sen- sibilizzare gli standard a livello globale.

A partire dal giugno 2019, 260 aziende hanno espresso sostegno: 3M, ABN Amro, The Adecco Group, Ac- centure, Accor Hotels Group, Adidas, Aetna, AirBNB, Airbus, Air Canada, Amadeus, Amalgamated Bank, American Airlines, Allianz GI, Anglo-American, ANZ, Aon plc, A.P. Moller – Ma- ersk, Argos, Atos, A.T. Kearney, AT&T, Avianca, Aviva, Avon, AXA, Baker McKenzie, Banca Comunicacao, Banco do Brasil, Barclays, Barilla, Bayer, BASF, BCLP (Bryan Cave Leighton Pai- sner), Becton Dickinson and Company, The Boston Consulting Group (BCG), BDMG – Banco de Desenvolvimento de Minas Gerais, Ben & Jerry, Best Buy, Biogen, Bloomberg L.P., BNP Paribas, BNY Mellon, Booking, Braskem, Brewin Dolphin, Bri- stol-Myers Squibb, Burberry, Café Brisa Serena, Calvin Klein, The Carlyle Group, Carta, Cervejaria Ambev, Cisco Systems Inc., Clifford Chance LLP, Cobasi, ClubMed, The Coca-Cola Company, Credit Suisse, Daimler, De Beers, Deloitte, Demarest Advogados, Deutsche Bank, Deutsche Post DHL Group, Deut- sche Telekom, Diageo, Dili Ashtanga Yoga, Dilicious, Dow Che- micals, DWF, Eataly, Ebay, EDF, Erste Bank, EY, Exelon, Face- book, Fidelity International, Firmenich, Fotos Publicas, Foozoo Travel Sri Lanka, Freshfields Bruckhaus Deringer LLP, Fujitsu, Generation Investment, The Gap, GlaxoSmithKline, GLG, Go- drej Industries, Gol Linhas Aéreas Inteligentes, Google, Granite Solutions Group, Greenberg Traurig LLP, Grupo Sa Engenharia, Gucci, Habitat, H&M, Hemofarm, Henry Schein, Herbert Smi- th Freehills LLP, Here Technologies, Hermes Investment Mana- gement, Hilton, Hogan Lovells LLP, HP, Hyatt, IFF, IGH, IKEA Group, Inditex, Infosys, ING, Intel, Ipsos, Itau Unibanco, JLL,

Johnson & Johnson, JWT, Kellogg, Kenneth Cole Production, Kerring, KPMG, The Lalit Hotels, Lee/Brock/Camargo Advoga- dos (LBCA), Levi Strauss & Co, Linklaters, Lloyd’s of London, Lloyds Banking Group, L’Oreal, Lufthansa, Lululemon, Lush Fresh Handmade Cosmetics, LVMH, Louis Dreyfus Company, Manpower Group, Maria Farinha Filmes, Marks & Spencer, Marsh, MAS Holdings, Marriott International, Marui group, Mastercard, Mattos Filhos, Mazars, Metro AG, Microsoft, Mc- Cann, McKinsey, MCV Advogados, Merck Group, Molson Co- ors, Monsanto, Moom, Nasdaq, Natura, Nestle, Netflix, New York Life, Nielsen, Nike, Nokia, Nomura, Novartis, Oath, Panda Criativo, Ogilvy, Oliver Wyman, Omnicom, One Magical We- ek-End, Orange, Orkla, Ørsted A/S, OutLoud Strategies, The Palladium Group, Paul Weiss, Paramount, Paypal, PepsiCo, Pfi- zer, PIMCO, Pinheiro Neto, Pinsent Masons LLP, Pixelasia Pro- ductions Dili, The Phluid Project, Ponto Link, Procter & Gam- ble, Publicis, PVH, PWC, Ralph Lauren Corp, RELX Group, RBS, Robert Bosch GmBH, Royal Caribbean, Royal Dutch Shell, Safilo Group S.p.A., Salesforce, Sainsbury’s, Sanofi, Santa- na, Santander Group, SAP, Scotiabank, Siemens, Simmons & Simmons, Schneider Electric SE, Scotiabank, Slack, Smirnoff, SNC-Lavalin, Société Générale, Sodexo, Sonders and Beach Group, Spotify, Stanley Black & Decker, Suit Supply, Swiss RE, Syngenta, Telefonica, Telenor, Teleperformance Philippines, Te- sco, Teva, The North Face, Thomson Reuters, Thyssen Krupp, Timor-Leste Coral Triangle Heritage Alliance, Tommy Hilfiger, Trench/Rossi e Watanabe Advogados, Trillium Asset Mana- gement, Twitter, Uber, UBS, Um.a, Under Armour, UniCredit, Unilever, UPS, Vector, Veirano Advogados, Veolia, Vert Asset Management, VF Corporation, Viacom, Virgin, Visa, Vodafone, Westpac, Williams-ggSonoma Inc, Xerox, Zara and Zurich.

His office, together with the Institute for Human Rights and Business (IHRB) and corporate and civil society partners developed global guidance for businesses. The guidance co-authored by Fabrice Houdart, United Nations Human rights Officer, referred to as the UN Global LGBTI Standards for Business, builds on the UN Global Compact and the Guiding Principles on Business and Human Rights. On September 26, 2017, in New York at Microsoft’s Times Square offices, the HC unveiled the standards for business to tackle discrimination against LGBTI people which Fabrice has since launched in more than 16 locations globally (New YorkMumbaiParisLondonHong Kong, Bangkok, Washington DC, Geneva, Melbourne , NairobiTokyoSao Paulo, Pretoria, Madrid, Belgrade and Milan).

To date 260 of the World’s largest companies have expressed support for the Standards, they constitute the largest corporate social responsibility initiative on LGBTI issues. The Standards have been translated in six languages: Spanish, Portuguese, French, Korean, Japanese and Serbian. In Italy, the Standards have received the support of Barilla, UniCredit, Gucci, Eataly and Safilo.

The five standards are: 

•             KNOW AND SHOW RESPECT for human rights.

•             ELIMINATE discrimination.

•             PROVIDE support.

•             PREVENT other human rights violations

•             ACT in the public sphere.

The first four standards call for companies to have anti-discrimination policies in place, exercise due diligence and establish effective grievance mechanisms. They also urge companies to equalise staff benefits and sensitise managers, and to take steps to eliminate discrimination against LGBTI customers, suppliers and distributors – and to require the same of their business partners.

Perhaps most ambitiously, the fifth standard “Act in the public sphere” challenges companies to stand up for the rights of LGBTI people in the countries where they do business – including through dialogue and advocacy, support for local community organisations, and, in some cases, civil disobedience. Fabrice Houdart is working closely with Out Leadership, the global LGBT+ business network CEOs and multinational companies, to spell out concrete ways these companies can become a motor for change globally.

Yet the Standards remain realistic in what companies can and should do. The language is suggestive rather than prescriptive, recognizing that every situation is different, and that a company’s actions will inevitably be shaped in part by the context in which it operates. This does not mean companies should make no effort; rather, they should assess the local situation and context, and implement their policies without harming their employees, and use their influence and leverage with the government to work patiently towards bringing about change. One of the most salient aspect of these standards is that they encourage companies to “find their voice” on human rights of LGBTI people acknowledging that companies cannot fulfil all five standards in all markets all the time.

The team developed a three-pronged strategy to raise awareness on the Standards:

  1. Holding a series of launch events in various parts of the world;
  2. Building partnerships with other organizations in that space including UN agencies/working groupsLGBTI civil society organizations and other Human Rights organizations;
  3. Asking recognized corporate names/brands to “express support” for the Standards.

While OHCHR did not ask companies to sign off on the Standards as it did not believe companies can fulfil all standards in all markets they operate in, it asked companies to lend their name to raise awareness on the Standards by “expressing support” and therefore indicating that they are on a journey to respect and promote human rights of LGBTI people. Having a critical mass of companies would send a strong signal to companies which have not started their journey to “find their voice” on human rights of LGBTI people but also contribute to raise awareness for the Standards globally.

As of June 2019,  260 companies have done so: The companies that expressed support are 180hb, 3M, ABN Amro, The Adecco Group, Accenture, Accor Hotels Group, Adidas, Aetna, AirBNB, Airbus, Air Canada, Amadeus, Amalgamated Bank, American Airlines, Allianz GI, Anglo-American, ANZ, Aon plc, A.P. Moller – Maersk, Argos, Atos, A.T. Kearney, AT&T, Avianca, Aviva, Avon, AXA, Baker McKenzie, Banca Comunicacao, Banco do Brasil, Barclays, Barilla, Bayer, BASF, BCLP (Bryan Cave Leighton Paisner), Becton Dickinson and Company, The Boston Consulting Group (BCG), BDMG – Banco de Desenvolvimento de Minas Gerais, Ben & Jerry, Best Buy, Biogen, Bloomberg L.P., BNP Paribas, BNY Mellon, Booking, Braskem, Brewin Dolphin, Bristol-Myers Squibb, Burberry, Café Brisa Serena, Calvin Klein, The Carlyle Group, Carta, Cervejaria Ambev, Cisco Systems Inc., Clifford Chance LLP, Cobasi, ClubMed, The Coca-Cola Company, Credit Suisse, Daimler, De Beers, Deloitte, Demarest Advogados, Deutsche Bank, Deutsche Post DHL Group, Deutsche Telekom, Diageo, Dili Ashtanga Yoga, Dilicious, Dow Chemicals, DWF, Eataly, Ebay, EDF, Erste Bank, EY, Exelon, Facebook, Fidelity International, Firmenich, Fotos Publicas, Foozoo Travel Sri Lanka, Freshfields Bruckhaus Deringer LLP, Fujitsu, Generation Investment, The Gap, GlaxoSmithKline, GLG, Godrej Industries, Gol Linhas Aéreas Inteligentes, Google, Granite Solutions Group, Greenberg Traurig LLP, Grupo Sa Engenharia, Gucci, Habitat, H&M, Hemofarm, Henry Schein, Herbert Smith Freehills LLP, Here Technologies, Hermes Investment Management, Hilton, Hogan Lovells LLP, HP, Hyatt, IFF, IGH, IKEA Group, Inditex, Infosys, ING, Intel, Ipsos, Itau Unibanco, JLL, Johnson & Johnson, JWT, Kellogg, Kenneth Cole Production, Kerring, KPMG, The Lalit Hotels, Lee/Brock/Camargo Advogados (LBCA), Levi Strauss & Co, Linklaters, Lloyd’s of London, Lloyds Banking Group, L’Oreal, Lufthansa, Lululemon, Lush Fresh Handmade Cosmetics, LVMH, Louis Dreyfus Company, Manpower Group, Maria Farinha Filmes, Marks & Spencer, Marsh, MAS Holdings, Marriott International, Marui group, Mastercard, Mattos Filhos, Mazars, Metro AG, Microsoft, McCann, McKinsey, MCV Advogados, Merck Group, Molson Coors, Monsanto, Moom, Nasdaq, Natura, Nestle, Netflix, New York Life, Nielsen, Nike, Nokia, Nomura, Novartis, Oath, Panda Criativo, Ogilvy, Oliver Wyman, Omnicom, One Magical Week-End, Orange, Orkla, Ørsted A/S, OutLoud Strategies, The Palladium Group, Paul Weiss, Paramount, Paypal, PepsiCo, Pfizer, PIMCO, Pinheiro Neto, Pinsent Masons LLP, Pixelasia Productions Dili, The Phluid Project, Ponto Link, Procter & Gamble, Publicis, PVH, PWC, Ralph Lauren Corp, RELX Group, RBS, Robert Bosch GmBH, Royal Caribbean, Royal Dutch Shell,Safilo Group S.p.A., Salesforce, Sainsbury’s, Sanofi, Santana, Santander Group, SAP, Scotiabank, Siemens, Simmons & Simmons, Schneider Electric SE, Scotiabank, Slack, Smirnoff, SNC-Lavalin, Société Générale, Sodexo, Sonders and Beach Group, Spotify, [SS*X BBOX], Stanley Black & Decker, Suit Supply, Swiss RE, Syngenta, Telefonica, Telenor, Teleperformance Philippines, Tesco, Teva, The North Face, Thomson Reuters, Thyssen Krupp, Timor-Leste Coral Triangle Heritage Alliance, Tommy Hilfiger, Trench/Rossi e Watanabe Advogados, Trillium Asset Management, Twitter, Uber, UBS, Um.a, Under Armour, UniCredit, Unilever, UPS, Vector, Veirano Advogados, Veolia, Vert Asset Management, VF Corporation, Viacom, Virgin, Visa, Vodafone, Westpac, Williams-Sonoma Inc, Xerox, Zara and Zurich

articolo pubblicato in DIVERCITY IV, settembre 2019